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Ryanair tra nuove rotte e l’attesa dei Max

03/10/2019 15:37
Saranno oltre 500 quelle estive in Italia, con una previsione che supera i 43 milioni di passeggeri. Il ritardo nella consegna del Max rallenta la crescita

Più rotte, stessa strategia anche all’interno del gruppo – oltre a Ryanair, Buzz, Lauda e Air Malta - e un po’ di fibrillazione per il ritardo nella consegna dei 737 Max, ancora a terra - e di conseguenza non rilasciati dalla casa madre Boeing - dopo le sciagure.

Ryanair annuncia gli operativi per l’estate 2020 in Italia con la prima uscita con la stampa del neonominato ceo Eddie Wilson. Nella Penisola oltre 500 rotte, di cui 30 nuovi voli estivi, e sette novità assolute che collegheranno Alghero con Katowice e Marsiglia, Bologna con Cefalonia, Cagliari con Trieste e Breslavia, Pisa con Manchester e Verona con Dublino.

“Trasporteremo 43,2 milioni di passeggeri all’anno attraverso i 29 aeroporti italiani”, dichiara Chiara Ravara, head of sales & marketing di Ryanair. “La programmazione degli operativi estivi prevede anche il potenziamento di altre rotte come il Milano Bergamo-Lisbona, con due voli giornalieri, Bologna-Madrid, dieci alla settimana, e Cagliari-Londra Stansted, che passa a cinque frequenze settimanali. Il tutto garantendo efficienza, puntualità e la massima trasparenza, garantita anche dall’accordo con Codacons sia per quanto riguarda la mediazione sui reclami sia nell’ottica di un sigillo di garanzia. Nel 2019 abbiamo registrato globalmente un aumento del 7%, per un totale di 152 milioni di passeggeri operando 2100 rotte su 236 aeroporti. ”.

La compagnia, che dichiara l’obiettivo di trasportare 200 milioni di passeggeri entro il 2024, deve però oggi fare i conti con il ritardo nella consegna dei 737 Max - dei quali arriveranno solo 28 esemplari dei 50 inizialmente previsti e il cui ordine totale ammonta a 210 - che oggi sta creando non pochi problemi, primo fra tutti l’overstaff di 500 piloti.

“Stiamo cercando di gestire la situazione - ha spiegato Wilson - trattando con i sindacati per minimizzare l’impatto di questa contingenza. Questo problema non ha frenato la nostra crescita. I molti fallimenti cui abbiamo assistito da un lato e le solide condizioni contrattuali di Ryanair dall’altro portano, tra i nostri dipendenti, a un tasso di dimissioni pari a zero. Pertanto, stiamo lavorando per trovare la soluzione migliore per tutti in attesa dei nuovi aeromobili, i cui primi dovrebbero arrivare tra gennaio e febbraio 2020. Riguardo il mercato italiano, comunque, non vedo criticità”.

“La mancata consegna dei Max ci fa prevedere nel FY21 un rallentamento nella nostra crescita da 162 milioni di passeggeri a 157 - ha aggiunto Ravara - e ci aspettiamo Boeing compensi la perdita”.

Per quanto riguarda la struttura del gruppo, il ceo Wilson ha spiegato come “Ryanair, Buzz, Lauda e Air Malta abbiano nel dna lo stesso gene dell’efficienza. Il business model del gruppo è quello che Ryanair ha sempre avuto e siamo convinti che la loro conoscenza del territorio sul quale operano rappresenti un vantaggio per la crescita e l’espansione nelle rispettive aree geografiche. Localmente possono competere meglio di una compagnia irlandese, con un approccio più strategico di quanto non lo sarebbe la centralizzazione su Dublino".

Confermato il forte impegno per l’ambiente, nei confronti del quale Ryanair si è posta l’obiettivo di scendere, entro il 2030, a meno di 60 grammi per passeggero al chilometro volato.

“Riteniamo la tassa ambientale in Italia una pessima soluzione - ha aggiunto Wilson - perché rappresenta un detrattore alla crescita dell’industria e del turismo. L’Italia, invece, dovrebbe ridurre tutte le tasse, inclusa l’addizionale comunale, per rilanciare turismo e occupazione in tutte le regioni e durante tutto l’anno”.

Su Brexit e Alitalia, infine, la posizione di Ryanair rimane immutata.

Brexit è tante cose - spiega il ceo Eddie Wilson - e avrà sicuramente dei contraccolpi sulla travel industry, ma al momento non possiamo prevederli. Siamo comunque pronti anche in caso di mancato accordo con l’Unione europea e non siamo preoccupati. Le soluzioni si troveranno, non è interesse di alcuno bloccare i flussi turistici e il business travel. Quanto al Alitalia, apprezziamo il brand per il long haul, che noi non operiamo, ma sul corto raggio non è concorrenziale. Rinnoviamo qui nuovamente l’offerta di supportare la compagnia nel feederaggio sulle rotte nazionali”. p.o.

 


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