EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Musei statali: un patrimonio da 27 miliardi di euro

07/10/2019 17:31
Sul Pil valgono l’1,6% e generano 117mila occupati. Lo dice un'indagine sviluppata da Boston Consulting Group, in collaborazione con il MiBact – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo

27 miliardi di euro, pari all’1,6% del Pil e 117mila occupati. E’ la fotografia del contributo dei musei statali in Italia sviluppata per la prima volta da Boston Consulting Group, in collaborazione con il MiBact – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

L’analisi si è concentrata sui 358 musei statali – 32 autonomi e 326 afferenti ai poli museali regionali – presenti sul territorio nazionale, adottando un approccio integrato che ha preso in considerazione quattro ambiti: economico, sociale, culturale e ambientale.

Sono 53 milioni le persone che hanno visitato i musei italiani nel 2018, generando proventi da visitatore per circa 280 milioni di euro. I turisti culturali, cioè coloro che si sono spostati appositamente per visitare uno dei musei statali, sono stati 24 milioni. Sul fronte del lavoro, gli occupati sono di poco inferiori ai 120mila tra diretti e indiretti, pari al 7% delle posizioni lavorative nel settore del turismo e dei servizi ricettivi.

Per la società di consulenza, il potenziale ancora inespresso è notevole e vede una traiettoria che potrebbe incrementare l’impatto sul Pil – nell’arco dei prossimi 7 anni - fino ad arrivare a circa 40 miliardi di euro. I ricavi da visitatori potrebbero raggiungere il miliardo di euro e i posti di lavoro crescere fino alle 200mila unità.

"Oggi più che mai è fondamentale che alla cultura sia data una grandissima attenzione - ha affermato Dario Franceschini, ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo -, sia perché è un veicolo per nutrire lo spirito e le menti delle persone sia perché è una grande opportunità di crescita economica. Questo studio lo dimostra. Il governo rafforzerà gli investimenti in cultura sia per il dovere costituzionale di tutelare il patrimonio culturale sia per supportare le imprese dei beni culturali che operano nel nostro Paese, ma anche per tutti coloro che lavorano quotidianamente nei musei, nei parchi archeologici, nelle biblioteche, negli archivi e nelle strutture periferiche del Ministero”.

Per Giuseppe Falco, amministratore delegato di Boston Consulting group Italia, Grecia, Turchia e Israele: “Il ruolo della cultura e dell’arte è fondamentale e strategico per il Paese. Lo è da un punto di vista sociale, culturale ed economico, per il contributo diretto e indiretto allo sviluppo che può garantire. Lo dimostrano i numeri, elaborati dalla ricerca sui musei statali: investire in cultura si rivela una scelta chiave per stimolare la crescita della nostra economia. Vediamo una grande opportunità da cogliere: gli impatti positivi di tale investimento possono abilitare un circolo virtuoso e creare ulteriori risorse necessarie a migliorare accessibilità e fruibilità dei musei, preservare le opere e potenziare la ricerca”.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte