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Buy Veneto: al via la vetrina internazionale per l'incoming

07/10/2019 17:52
A Mestre il principale evento di marketing turistico territoriale, che permette alle aziende venete di commercializzare i propri prodotti negli incontri d’affari con operatori esteri

Duecento buyer internazionali provenienti da 56 mercati strategici per l’offerta veneta, 468 operatori del Veneto in rappresentanza di oltre 260 imprese turistiche (strutture ricettive, agenzie immobiliari, agenzie viaggio specializzate in incoming, aziende di servizi, ecc.), 5.300 incontri b2b già previsti, 10 educational tour, organizzati in collaborazione con i consorzi di promozione turistica locali e le Ogd.

Sono questi i numeri del “Buy Veneto”, in corso di svolgimento al centro congressi dell’hotel Nh Laguna Palace di Mestre (Ve), il principale evento di marketing turistico territoriale organizzato dalla Regione, che in questa edizione del 2019 taglia l’ambizioso traguardo dei 18 anni di età, a conferma del successo di un workshop internazionale, cresciuto in quantità e qualità, che permette alle aziende venete di commercializzare i propri prodotti negli incontri d’affari con tour operator provenienti da ogni continente.

“Buy Veneto è l’occasione per fare il punto sull’andamento del nostro turismo e la prima considerazione è che sia un settore in salute – ha detto Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto –. I dati del 2018 parlano di un’offerta altamente competitiva, con una crescita degli arrivi del 2%, e quelli parziali del 2019 confermano, nonostante gli enormi problemi causati dal maltempo nella prima parte dell’estate, che la nostra regione sta rafforzando ulteriormente la sua capacità attrattiva, soprattutto nei confronti della clientela estera, sia essa continentale o extra europea, che con 47 milioni di presenze rappresenta ben il 70 per cento delle presenze complessive annue del Veneto, costituendo da sempre un traino fondamentale per la nostra economia”.

Con 70 milioni di presenze e 20 milioni di arrivi il Veneto continua a essere la prima regione turistica d’Italia, "ma i dati - prosegue Zaia - ci indicano anche che i soggiorni si stanno accorciando, perché si fanno vacanze più brevi ma più frequenti, come dimostra l’aumento di arrivi. Inoltre sono sempre più gettonate le strutture extralberghiere, di pari passo con l’affermarsi del cosiddetto turismo emozionale, cioè di quella proposta che punta fortemente alla scoperta e alla conoscenza del territorio. L’ospitalità negli alberghi, professionale, qualitativa e strutturata, continua a svolgere un ruolo insostituibile e non può esistere un’offerta turistica senza l’alberghiero. Ma è pur vero che l’extralberghiero, grazie anche alla possibilità di costruirsi una visita, un’escursione e un soggiorno su misura attraverso il web, sta crescendo, ancor prima che per una questione di prezzo, per una dimensione diversa di vacanza che piace sempre di più perché capace di creare emozione”.

In questa edizione si è dedicata un'attenzione particolare ai mercati americano, russo e cinese che nel 2018 sono stati tra quelli che hanno fatto registrare un consenso maggiore, con una crescita di presenze rispetto all’anno precedente rispettivamente del 14,1%, del 7,9% e del 5,2%.


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