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Turismo della cultura a Cingoli

18/10/2019 17:50
La cittadina marchigiana vanta 700 posti letto tra hotel di diversa tipologia. Ha recentemente ospitato la seconda edizione della Borsa Mula

Cingoli, che fa parte dei Borghi più belli d'Italia, conta 10.200 abitanti e offre 700 posti letto di diversa tipologia tra b&b, hotel e agriturismi. “Ospitiamo anche il segmento Mice – ha affermato Cristiana Nardi, assessore al turismo di Cingoli – perché abbiamo diverse sale, anche in palazzi storici, che possono ospitare fino a 300 persone. Da qualche anno arrivano inglesi, olandesi e belgi, ma il terremoto non ci ha aiutato.  C'è sempre l'idea che tutto il centro Italia sia distrutto. Noi abbiamo lavorato tanto per ripulire tempestivamente il paese dalle macerie e il comune si sta attivando per sistemare i palazzi attualmente inagibili.  Abbiamo anche un parco Avventura, un lago e diversi musei, tra cui il particolarissimo museo del Sidecar. Sono circa 10.000 le persone che arrivano a Cingoli in un anno. Certamente anche l'agroalimentare della nostra zona è una grande attrattiva. Avere ospitato la seconda edizione della Borsa Mula ci ha dato la possibilità di mostrare, a chi è intervenuto, che non solo Cingoli, ma il territorio marchigiano, è assolutamente vivibile in tutta sicurezza”.

Cingoli ha molti tesori, ma uno in particolare è di gran prestigio. Si tratta della pala di Lorenzo Lotto, conservata attualmente nella Sala degli stemmi del palazzo municipale della cittadina marchigiana, trasferita dalla chiesa di San Domenico che la custodiva, dopo il terremoto che l'ha resa inagibile. E' la Madonna del Rosario che qualche anno fa è stata prestata alle Scuderie del Quirinale facendo bella mostra di sé nella copertina del catalogo che ne pubblicizzava l'evento. L'assessore alla cultura di Cingoli, Martina Coppari, ha sottolineato che tutta la cittadina è un piccolo museo a cielo a aperto con i molteplici edifici e chiese antiche (molte attualmente non agibili a causa del terremoto del 2016), ma che racconta una storia che risale al IX secondo a.C. “Il nostro fiore all'occhiello rimane la Pala di Lorenzo Lotto, una forte attrattiva non solo per chi studia storia dell'arte, ma anche per i visitatori che trovano nel nostro borgo un'opera di fama internazionale”. a.to.


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