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Thomas Cook-Bocca: "Preoccupati per la sorte delle imprese italiane"

17/10/2019 17:29
Il presidente ha sottolineato che sono "molti i Paesi colpiti duramente, ma solo l'Italia sembra disinteressarsene"

Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha espresso il suo parere, anzi la sua preoccupazione a seguito della vicenda Thomas Cook. "Siamo molto preoccupati per la sorte delle imprese e dei lavoratori italiani travolti dal fallimento di Thomas Cook", ha affermato Bocca alla vigilia del voto sugli emendamenti al decreto legge "crisi aziendali" che dovrebbe avvenire domani mattina in Senato.

Il presidente ricorda che "quindici giorni fa al tavolo convocato dal Governo, insieme alle altre organizzazioni imprenditoriali abbiamo rappresentato al sottosegretario Bonaccorsi la gravità della situazione, segnalando la necessità di intervenire con urgenza. Ci era stato assicurato che sarebbero stati utilizzati tutti gli strumenti necessari ed oggi, per tutta risposta, la Commissione V del Senato ha espresso parere contrario a tutti gli emendamenti, che sono stati presentati dai parlamentari della maggioranza e dell'opposizione. Il parere negativo riguarda anche misure in favore dei lavoratori, che non costerebbero un centesimo alle casse dello Stato - fa presente Bocca - in quanto sono state già pagate con i contributi dei datori di lavoro, e misure dal costo irrisorio, volte ad evitare una beffa clamorosa, che le imprese subiranno se saranno costrette a pagare Ires e Iva su crediti che non saranno mai incassati".

Bocca ha, inoltre, sottolineato che sono "molti i Paesi colpiti duramente dal crack di Thomas Cook, ma solo l'Italia sembra disinteressarsene. La Spagna ha varato un pacchetto da 800 milioni di euro per sostenere le imprese e i lavoratori. Nel Portogallo, lo stanziamento è di 150 milioni. Anche la Grecia ha adottato misure, che spaziano dalla cosiddetta Iva per cassa a forme di sostegno al reddito dei lavoratori".

Il presidente di Federalberghi confida "in una presa di posizione urgente del ministro Franceschini, volta a far sì che anche le imprese ed i lavoratori italiani ricevano un concreto segnale di attenzione e non si ritrovino, ancora una volta, orfane, mentre i nostri competitor dimostrano di avere realmente a cuore le sorti dell'economia turistica".


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