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La "nuova" Los Angeles cambia il passo sul mercato Italia

22/10/2019 08:33
Parte una strategia del tutto nuova per il nostro Paese. Primo obiettivo una presenza continuativa per instaurare le relazioni con il trade, informare e superare alcuni limiti nel percepito del turista italiano

Los Angeles vive un momento di grande fermento e trasformazione. Sono in atto diversi investimenti in città, tra quartieri che cambiano e nuovi hotel che aprono, oltre ad un impulso dato sul fronte delle attrazioni, con la nascita di nuovi progetti. Una città che guarda con interesse ai mercati internazionali ed analizza i bacini strategici da potenziare. Sul fronte europeo l'Italia si è conquistata il suo spazio di interesse, al punto da essere stata oggetto di una strategia ben mirata che va ad interessare direttamente il fronte trade, con l'intenzione di preparare gli operatori su quella che è la nuova anima della città, perché poi lo possano trasferire al viaggiatore finale. Il forte potenziale di crescita che ha l'Europa e il nostro Paese in particolare, è dimostrato dal fatto che, recentemente sono state per la prima volta in Italia le responsabili dei mercati esteri di Los Angeles Tourism Board, Kathy Smits insieme a Francine Sheridan, responsabile per il mercato europeo per incontrare il mercato, conoscerlo e intercettarlo al meglio. Dal confronto con il nostro trade sono nati spunti interessanti, gli operatori, a detta delle due manager, si sono dimostrati interessati alla nuova Los Angeles.

I numeri

Il 2018 ha visto 15 milioni di visitatori internazionali e americani, 7,5 milioni extra Stati Uniti di cui 1 milione dall’Europa. "I visitatori internazionali rappresentano per noi un mercato interessante e importante - afferma a Guida Viaggi Kathryn Smits, vice president international tourism Los Angeles Tourism & Convention Board - per numero di notti e capacità di spesa". Tra i nuovi mercati che stanno crescendo c'è la Cina interessata allo shopping, all'Nba, con quasi una doppia crescita in termini di visite, l'Australia, che ama le spiagge, ma dal punto di vista del lifestyle. L’importanza del bacino europeo è, invece, attestata dai 20 anni di apertura dell’ufficio di Londra. Il mercato italiano è fresco di rappresentanza, infatti Los Angeles Tourism & Convention Board dal 1° luglio è rappresentata in Italia da Aviareps.
Guardando il trend dal nostro mercato si ha che nel 2017 sono stati 85mila gli italiani, pari ad un +3%, che sono passati a 95mila nel 2018, anno in cui c’è stata una crescita dell'11,5% di visitatori dall’Italia, "il dato - spiega Francine Sheridan, regional director Europe & Middle East - si può leggere alla luce del +17% di posti volo disponibili, a seguito del nuovo volo Air Italy da Milano e ai voli diretti da Roma operati da altri vettori". Le previsioni per il 2019 sono di arrivare a 97mila italiani con una crescita del 2,9%. Il target 2020 sono 101mila italiani (+3,3%). 

Strategia sul mercato Italia

La strategia delineata sul mercato di casa nostra è molto chiara. Il primo obiettivo è quello "di essere presenti in modo continuativo per instaurare le relazioni con il trade, tour operator e canale agenziale - afferma Sheridan -. Da qui la necessità di dare le giuste indicazioni sul prodotto Los Angeles, informare gli operatori e formarli sull’offerta della città e su quella che è oggi Los Angeles, in quanto è cambiata molto in termini di offerta di attività, sul fronte hotellerie e anche in alcune aree". Il piano che riguarda il nostro mercato prevede una serie di attività di training e formazione sugli operatori, che saranno svolte anche one to one, per un'overview precisa sui diversi itinerari e temi. A quanto si apprende, si tratta di una strategia del tutto nuova per l'Italia, che è stata individuata in quanto il nostro mercato mostra elementi potenziali di crescita. L'intenzione è quella di superare alcuni limiti nel percepito del turista italiano, che resta ancorato al concetto di una vacanza mordi e fuggi, dovuta ad una mancanza di una visione d'insieme della città, che offre, invece, temi diversi da poter vivere. 
Training che sarà agevolato da un sito, già operativo, per t.o. ed adv, in cui si possono trovare tutte le informazioni sulla meta, arricchito di video per una formazione che dura 40 minuti, al termine della quale verrà riconosciuto un certificato e relativi benefit. Intanto, si sta anche valutando un calendario di attività e workshop.

Il target

C'è un target specifico che Los Angeles vuole andare a conquistare nel nostro mercato? Secondo quanto espresso dalle due manager si ha che la città si presenta come una "perfetta family destination", ma non c'è un target preferenziale e questo perché esiste "una varietà di offerta che può soddisfare le esigenze di target differenti, dagli amici che viaggiano assieme alla famiglia, grazie alle attrazioni presenti a partire dai parchi e dagli Studios, ma anche le spiagge. Senza dimenticare il segmento sposi, che possono vivere esperienze diverse da abbinare a mete esotiche toccate durante il viaggio". Vero è che la meta si sta affrancando dal concetto di stop over presente nel percepito italiano. Un dato che stupisce molto le due manager, "ci sorprende che gli italiani abbiano questa percezione - affermano -, vero è che l'aumento dei voli diretti aiuta a cambiare questa idea della città, che diventa sempre più luogo dove fermarsi più giorni". 

L'evoluzione della città

Che tipo di evoluzione sta avendo Los Angeles e qual è la nuova immagine che può interessare il nostro mercato? La partita si gioca sull'offerta voli, sugli hotel, sul posizionamento. Smits afferma che "tra i temi che possono interessare c'è sicuramente il food, poi c'è un aspetto geografico a seguito del cambiamento di alcune aree della città, come per esempio la downtown che, da zona di uffici si è aperta a location dove vivere la nightlife. Sono sorti anche hotel di un certo tipo o ne sorgeranno". Il terzo aspetto, secondo Sheridan, è un approccio diverso alla città, seguendo quelli che sono gli "itinerari a tema di 2-3 giorni, che sono anche modulabili, dal cinema alle spiagge, al mix".
Le novità interessano l'offerta alberghiera, che si arricchirà di 13 nuovi hotel tra il 2019 e il 2020. Saranno strutture di categoria differente, ma anche l'offerta culturale, che vedrà il nuovo museo dedicato al cinema, ad opera di Renzo Piano, mentre tra il 2020 e il 2021 sorgerà un progetto di Lukas. Sono in arrivo anche un nuovo acquario e il restyling dei musei esistenti. La maggior parte degli investimenti sono ad opera del settore privato a fronte anche della nuova visione che si ha della città. Los Angeles è quel luogo dove andare ad aprire una attività, in quanto si pensa che sia la città più rappresentativa in tal senso. In pratica ci si deve essere. Tra gli investimenti è prevista "l'espansione dell'aeroporto e dei mezzi pubblici - fa presente Smits - per renderla maggiormente fruibile, non solo in macchina". s.v.


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