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Giovani e crociere: dialogo possibile

22/10/2019 15:30
Tra gli under 30 italiani cresce la curiosità e la voglia di una vacanza in nave, che permette di visitare più luoghi in un’unico viaggio. E i più, l'associano ai concetti di relax, divertimento e cibo

Diversificazione. È questa una delle parole chiave del settore crocieristico su cui investire nel prossimo futuro se l’obiettivo delle principali compagnie resta quello di saper intercettare nuovi target di clienti, cercando così di incrementare quel 2% di flussi turistici mondiali, che oggi rappresenta l’intero comparto.

Da qui al 2027 delle 124 nuove navi che entreranno sul mercato, venticinque – di piccole dimensioni – saranno pensate per rispondere alla domanda del segmento luxury e bisognerà pianificare anche le giuste strategie di marketing e di prodotto per intercettare anche i crocieristi under 30. Un potenziale ancora inespresso. Come ha sottolineato l’indagine contenuta nell’Italian Cruise Watch, il report di Risposte e Turismo presentato a Cagliari durante l’ultima edizione di Italian Cruise Day. Un’indagine che ha coinvolto un campione di circa 2.700 rispondenti di età compresa tra i 18 e i 30 anni su caratteristiche, preferenze e propensioni di questo specifico segmento.

Sfatiamo un luogo comune, anche i giovani vanno in crociera. L’indagine sottolinea infatti come la maggioranza del campione abbia già provato una vacanza a bordo di una nave e tra questi, prevalentemente in coppia o con amici, il 40% addirittura tra le due e le quattro volte. Un’esperienza che ha soddisfatto il 67% dei giovani, tanto che quasi il 100% di chi l’ha vissuta ha deciso di consigliare questa tipologia di vacanza o di propendere per una nuova crociera nel prossimo futuro. Per quanto riguarda destinazioni preferite, l’80% dei giovani crocieristi italiani sono attratti per lo più da itinerari mediterranei - orientale o occidentale - mentre sono molti meno quelli che si sono spinti fino ai Caraibi o nei mari del Nord Europa, solo il 14%.

E se relax, divertimento e cibo sono le prime tre parole associate al termine “crociera”, a spingere gli under 30 a decidere di partire c’è prima di tutto la possibilità di visitare più luoghi in un’unica vacanza (68%) e la curiosità e nel confronto vincente tra una crociera e altre tipologie di vacanza (rispettivamente, 26% e 24%).

Crociera? Un prodotto per tutti
“La vera sfida è convincere il cliente che la crociera è un prodotto per chiunque, non solo per un profilo alto spendente. Ecco perché è fondamentale puntare su tre asset: innovazione di prodotto, nuovi modi di comunicare e l’individuazione di nuovi trend”, ha specificato Carlo Schiavon, country manager Italia Costa Crociere. L’Italian Cruise Watch mostra infatti come tra gli under 30 ci sia ancora l’idea che una vacanza in crociera sia fuori dalla loro portata in termini economici (54%), nonostante il 91% di loro abbia una forte propensione per questa forma di vacanza. E tra le destinazioni preferite per un’eventuale futura vacanza in crociera sono risultate i Caraibi (34%), i mari del Nord Baltico (19%) e il Mediterraneo occidentale - Italia tirrenica, Spagna e Francia (16%). La monografia realizzata da Risposte Turismo evidenzia infine come, per chi non è mai stato in crociera, la variabile offerte (sconti speciali sul prezzo) rappresenti il fattore decisivo per valutare questa forma di vacanza (52%), seguita dalla possibilità di visitare luoghi difficilmente raggiungibili con altre modalità (45%) e dalla possibilità di avere maggiore tempo libero durante le escursioni (37%). s.p.


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