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Alitalia: i commissari inviano la lettera al Mise

22/10/2019 09:38
E' stata richiesta "una interlocuzione diretta e immediata con l’offerente". Dal dicastero trapela che "una possibile proroga sarà subordinata a condizioni"

I commissari straordinari di Alitalia hanno inviato la lettere al Mise. A farlo sapere sono fonti del dicastero. La loro relazione, in risposta alla richiesta di proporoga avanzata da parte di Fs e di Atlantia, non era ancora pervenuta, come si è scritto più volte in questi giorni

La fonte mette in evidenza che è stata "manifestata perplessità, condivisa dal ministro Patuanelli, sulla mancata presentazione dell’offerta e richiesta di 8 settimane giudicata distonica rispetto alla stessa richiesta di proroga precedente, in cui si chiedeva un dilazionamento al 30 ottobre".

"I commissari richiedono una interlocuzione diretta e immediata con l’offerente", fanno sapere fonti del Mise. Quella dei commissari viene vista "come il punto di non ritorno". Non ci sono dubbi che si stia andando verso una proroga condizionata per Alitalia, sottolinea Repubblica. Intanto, al Mise fanno sapere che sulla valutazione finale "peserà a questo punto la lettera di Atlantia", quella inviata il 2 ottobre scorso.

Che la strada sarebbe stata quella di una nuova proroga, a detta del quotidiano, lo lasciava intedere la decisione del governo di inserire nel decreto fiscale un nuovo prestito ponte da 350 milioni. Cifra che porta così a 1 miliardo e 250 milioni la liquidità totale versata (in quasi due anni e mezzo) dallo Stato ad Alitalia.

Cosa succedrà ora? Dovrà essere formalizzato il nuovo termine, poi la trattativa ripartirà. Gli occhi sono puntati su Delta, che ha fatto sapere di essere pronta ad entrare con 100 milioni, anche se l'attesa dei partner italiani è che il vettore americano porti la sua quota verso un impegno maggiore dell'attuale 10%. 

Resta, poi, il nodo della governance e del top management da scegliere. E Lufthansa? Il discorso di un suo possibile coinvolgimento, scrive Repubblica, resta in stand by. Non ultima la definizione del piano industriale, tra i temi c'è quello degli esuberi, la cifra richiesta arriva fino a 2.800. Il tema, nei prossimi mesi, alimenterà la trattativa sindacale. Poi ci vorranno le necessarie autorizzazioni Antitrust.


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