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Sostenibilità, esperienze e tecnologia nel travel del 2020

22/10/2019 12:52
L'indagine di Booking.com sui principali trend del prossimo anno. Dalla rivincita delle mete meno conosciute ai viaggi con Fido e nonni

Il prossimo anno segnerà l’inizio del nuovo decennio e porterà con sé nuovi modi di viaggiare e sogni nel cassetto. Il mondo e i viaggiatori di oggi sono in continuo movimento. Booking.com, la cui missione è rendere il mondo davvero alla portata di tutti, prevede che il 2020 sarà più che mai un anno di viaggi all’insegna della scoperta, supportati dalla tecnologia e alimentati da un crescente senso di responsabilità e vicinanza ai luoghi visitati e alle persone che li abitano. Grazie alla sua esperienza nel settore dei viaggi e della tecnologia, Booking.com ha identificato i trend di viaggio per il nuovo anno, in base a una ricerca condotta su oltre 22.000 viaggiatori provenienti da 29 mercati diversi e ai dati ricavati da più di 180 milioni di recensioni verificate.

1. La rivincita delle mete meno conosciute

Nel 2020 i viaggi verso mete meno note aumenteranno, contribuendo a ridurre il turismo di massa e a proteggere l’ambiente. Infatti oltre la metà (54%) dei viaggiatori a livello mondiale vuole fare la sua parte per contrastare il fenomeno dell’overtourism, e il 51% sceglierebbe una meta meno nota (ma simile a quelle più famose), per avere un minore impatto ambientale. Per trovare ispirazione, il 60% dei viaggiatori in tutto il mondo vorrebbe poter usare un servizio (app/sito web) che consigli mete in cui un aumento del turismo potrebbe avere un impatto positivo sulla comunità locale. Le aziende risponderanno introducendo funzionalità per identificare più semplicemente le mete meno note in base alle preferenze dei viaggiatori, suggerendo alternative meno affollate nel paese o nell’area geografica di interesse. Allo stesso tempo, una maggiore collaborazione all’interno del mondo dei viaggi porterà a più campagne per aumentare la consapevolezza dell’impatto del turismo, mentre il miglioramento delle infrastrutture incoraggerà sempre più visitatori a percorrere i “sentieri meno battuti”.

2. Tecnologia 

Nel 2020 affideremo con ancora più risolutezza alla tecnologia aspetti chiave del processo decisionale dei nostri viaggi. Scegliere quali parti del nostro pianeta esplorare o quali escursioni fare a volte può lasciarci disorientati, ma l’anno prossimo potremo contare su soluzioni tecnologiche creative che allevieranno questo compito. La tecnologia ci darà consigli “smart” e ci permetterà di trovare una miriade di nuove esperienze, di cui non saremmo mai venuti a conoscenza altrimenti, facendoci risparmiare tempo (soprattutto quello passato davanti a uno schermo) e aiutandoci a goderci ogni singolo momento durante il viaggio.

Si tratta di vera musica per le orecchie per oltre 6 persone su 10 (59%), che contano sull’”effetto sorpresa” che tecnologie come queste possono creare quando si tratta di trovare una meta di viaggio veramente inaspettata per il nuovo anno. Inoltre, circa la metà (46%) dei viaggiatori a livello globale userà un’app per prenotare facilmente attività in tempo reale durante un viaggio, mentre il 44% ne userà una per pianificare le attività da fare una volta a destinazione, così da avere sempre tutte le informazioni necessarie a portata di mano. Come risposta a questo interesse, il 2020 vedrà il debutto di nuove applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale in grado di offrire consigli personalizzati su mete da visitare, posti dove soggiornare e cose da fare secondo le preferenze dell’utente, i viaggi fatti in precedenza e altri fattori come meteo e popolarità.

3. Turismo lento alla riscossa

Prepariamoci a dire addio alla Fomo (Fear of Missing Out, ovvero la paura di perdersi qualcosa di importante o di essere tagliati fuori) e al correre sempre da un posto all’altro. Il 2020 infatti sarà all’insegna della “lentezza”. Per l’anno che verrà, circa la metà dei viaggiatori (48%) ha intenzione di usare mezzi di trasporto più lenti per ridurre il proprio impatto ambientale e 6 persone su 10 (61%) faranno un tragitto più lungo per gustarsi ancora di più il viaggio stesso.  Oltre ai cari vecchi piedi, ci verranno in aiuto diversi mezzi di trasporto per vivere un viaggio slow, tra cui bicicletta, tram, slitte e barche. Già ora a oltre la metà dei viaggiatori (57%) non dispiace impiegare più tempo per arrivare a destinazione, pur di usare un mezzo di trasporto meno comune o che dia l’impressione di fare un tuffo nel passato (come per esempio l’Orient Express o la Transiberiana), secondo il 64% degli intervistati. Con queste premesse, sarà davvero un anno all’insegna dei viaggi slow e particolari.

4. Attività

In un mondo sempre più frenetico abbiamo sempre meno tempo a disposizione non solo per le vacanze, ma anche nella vita quotidiana. I viaggiatori vorranno ottimizzare al massimo il proprio tempo e quindi, al posto di scegliere un tema principale per il proprio viaggio, nel 2020 sempre più persone sceglieranno destinazioni dove poter fare quante più attività possibili, incluse esperienze e attrazioni. Più della metà dei viaggiatori globali (54%) infatti vogliono concedersi un viaggio in una meta che offra tutte le loro attività e attrazioni preferite, e il 62% preferirebbe che fossero anche una vicina all’altra per risparmiare tempo. Un modo in cui il settore dei viaggi risponderà a questo trend sarà proponendo itinerari sempre più curati, variegati, ricchi di offerte e indicazioni per vivere al meglio questo tipo di mete.

Booking.com ha identificato Montevideo (Uruguay), Ilhabela (Brasile) e Naha (Giappone) come mete che offrono ogni tipo di esperienza, come scoprire paesaggi spettacolari, parchi o spiagge su cui rilassarsi dopo una giornata passata a esplorare la zona. Senza dimenticare i ristoranti locali dove gustare una cena strepitosa.

5. In viaggio con Fido

Dato che in tutto il mondo oltre la metà di chi ha un animale domestico (55%) considera il proprio amico a quattro zampe come un figlio, il 2020 inaugurerà una nuova era dei viaggi pensati su misura per i “pet”. Quando si tratterà di scegliere la meta di un viaggio, dove soggiornare e cosa fare, le esigenze dei nostri amici più fidati verranno infatti prima di quelle dei padroni.

L’anno prossimo il 42% di chi possiede un animale sceglierà la meta per le vacanze in base alla possibilità di portare con sé il proprio pet, e il 49% è disposto a pagare di più per soggiornare in una struttura pet friendly. Sulla scia di questo trend, il numero di strutture che danno il benvenuto anche agli animali sarà in continuo aumento su Booking.com. In futuro sempre più alloggi in tutto il mondo cercheranno di proporre soluzioni innovative per soddisfare le esigenze di chi viaggia con un animale da compagnia, per esempio offrendo servizi su misura, come cucce gratuite per cani, spa per animali, menù per il servizio in camera pensati apposta per loro e ristoranti creati su misura. Il futuro delle vacanze per animali promette esperienze davvero a cinque stelle.

6. E con i nonni

Il 2020 vedrà sempre più nonni partire insieme ai propri nipoti per viaggi memorabili, lasciando a casa la generazione intermedia. Infatti circa i tre quarti (72%) dei nonni pensa che stare in compagnia dei nipoti li faccia sentire giovani e il 71% pensa che i genitori abbiano bisogno di passare più tempo solo tra loro, senza i figli. Se poi pensiamo che oggigiorno gli appartenenti alla “generazione senior” godono di un’ottima salute, sono avventurosi e desiderosi di mantenersi attivi più che mai, risulta chiaro che il nuovo anno porterà con sé vacanze intergenerazionali a base di esperienze dinamiche.

7. La corsa alla prenotazione dei ristoranti

Nel nuovo anno il cibo giocherà un ruolo sempre più fondamentale per i viaggiatori nel decidere quale meta visitare, e assisteremo a una vera e propria “corsa alla prenotazione” per i ristoranti migliori. Molti infatti sceglieranno la meta per il proprio viaggio in base alla possibilità di riuscire o meno a prenotare un tavolo per assaporare una tanto desiderata esperienza gastronomica, in molti casi presso ristoranti con liste d’attesa lunghe mesi. I social media alimenteranno questa fame di esperienze, che non si limiterà solo ai ristoranti più famosi e richiesti,  ma coinvolgerà anche “perle nascoste”, ovvero posti fuori dai circuiti turistici tradizionali, apprezzatissimi dalla gente del posto per i sapori locali e la qualità dei prodotti. I viaggiatori saranno sempre più a caccia di questo tipo di esperienza, particolarmente importante per 7 persone su 10 (71%). 

8. Programmare con largo anticipo

Sempre più persone vedono il termine “pensione” come sinonimo di “viaggi avventurosi”, lasciandosi quindi alle spalle concetti come “vecchiaia” e “addio al mondo del lavoro” e abbracciando il desiderio di smettere di lavorare il prima possibile. Circa un quarto (23%) delle persone tra i 18 e i 25 anni infatti vorrebbe dire addio al mondo del lavoro una volta varcata la soglia dei 55 anni, e le loro intenzioni su cosa fare dopo sono quanto mai diverse dal passato. Nel 2020 i viaggiatori inizieranno sempre di più a programmare i viaggi che faranno una volta lasciato il mondo del lavoro, e circa i due terzi (65%) degli intervistati ritengono che questo sia un ottimo modo per passare il tempo libero.

Circa la metà (47%) dei viaggiatori a livello mondiale vuole fare scelte di viaggio più avventurose una volta in pensione, circa un quinto (19%) di chi ha già lasciato il lavoro pensa di prendersi un anno sabbatico per viaggiare per più mesi di seguito, e circa la metà (52%) dei partecipanti allo studio ritiene che ciò si possa fare a qualsiasi età. Dato che in futuro i viaggi entreranno sempre di più di diritto nella vita dei pensionati, possiamo aspettarci di vedere prodotti che aiuteranno i viaggiatori a organizzarsi con anni di anticipo e a mettere da parte i risparmi da usare per le vacanze più lunghe della propria vita.

“Con l’arrivo del nuovo decennio, il settore dei viaggi si adatterà sempre di più a un tipo di viaggiatore che ha a cuore la sostenibilità, che ha sete di nuove esperienze e che si affida alla tecnologia". A dirlo Arjan Dijk, senior vice president e chief marketing officer di Booking.com nel commentare l'indagine -. Lo farà sviluppando prodotti, servizi e funzionalità che renderanno il mondo davvero alla portata di tutti. Per aiutare i viaggiatori a prepararsi al meglio, sentendosi supportati ed elettrizzati per i viaggi che li attendono a partire dal 2020, abbiamo deciso di condividere i nostri consigli su come contrastare il turismo di massa scegliendo mete meno conosciute e fornire consigli di viaggio ancora più personalizzati e la più ampia e diversificata offerta di alloggi dove soggiornare in tutto il mondo.”


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