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Il nuovo volto di Linate

24/10/2019 14:54
Lo scalo si prepara a diventare l’aeroporto più tecnologizzato d’Italia, tra i primi in Europa

Linate riapre il 27 ottobre dopo un restyling durato 3 mesi, e intanto si prepara a diventare l’aeroporto più tecnologizzato d’Italia, tra i primi in Europa: dal 2021 niente più code ai gate per il controllo separato di computer e apparecchi elettronici. Nessuno stop ai liquidi oltre i 100 ml. Tra meno di due anni, spiega Il Sole 24 Ore, lo scalo milanese, primo in Italia, si doterà di macchinari con “tecnologia Tac”, superando i classici raggi X, e li utilizzerà in modo diffuso in tutto le zone dell’aeroporto. Si tratta di una tecnologia, prosegue il qutodiano, in grado di vedere con più rapidità e “profondità” gli oggetti contenuti nelle borse. Tutto più veloce e semplice, anche nell’area del “self boarding”, e soprattutto con meno limitazioni. Il principio ispiratore è la “smart security”, e in prospettiva c’è allo studio anche il controllo biometrico facciale, da utilizzare nei vari processi aeroportuali.

"Considerando che la città cresce a gran velocità, e nel 2021 Linate sarà collegata con una nuova linea di metropolitana, dovevamo stare al passo con in tempi. I nostri passeggeri, mediamente 9 milioni all’anno, potrebbero crescere – spiega Alessandro Fidato, airport management director di Sea –. La vocazione dello scalo milanese è soprattutto il business. Siamo tra i primi city airport in Europa. Ora saremo i primi in Italia con questa tecnologia".

Sea investirà 14 milioni per questo progetto, che si aggiungono ai 50 milioni messi sul piatto questa estate per la manutenzione della pista di volo, la realizzazione del nuovo edificio che verrà terminato sempre nel 2021 e l’inserimento dei controlli radiogeni per i bagagli da stiva. A imporre il restyling di Linate sono state le normative europee, secondo cui le piste, ad esempio, devono essere rifatte ogni 20 anni. "Chiudere è stato inevitabile, i lavori per inserire i nuovi macchinari per i bagagli da stiva sono lunghi e complessi, non compatibili con l’arrivo e la partenza dei passeggeri, anche perché Linate è un aeroporto piccolo", ha detto Fidato.

Il 26 ottobre atterreranno i primi voli, mentre il 27 ci sarà la riapertura ufficiale. Non sarà tutto pronto però. Le attività verranno garantite, ma ancora non ci sarà l’edificio a tre piani, pronto nel 2021, anticipa il quotidiano.

"Per il momento ci sarà un corpo provvisorio, con gate protetti dal 2019 al 2020. Le attività riprenderanno regolarmente, ma ovviamente per realizzare un edificio del genere occorre almeno un anno e mezzo", commenta Fidato.

Per quanto riguarda le aspettative, secondo i vertici di Sea, lo scalo milanese ha molte potenzialità, soprattutto con l’atteso rilancio di Alitalia (la cui crisi ha comportato un parziale calo in bilancio). I 9 milioni di passeggeri potrebbero quindi crescere, rammenta Il Sole, mentre l’apertura di 22 nuovi negozi dovrebbero garantire maggiori ricavi nel settore retail.


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