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I cinque contratti di Welcome

31/10/2019 15:17
Proposti anche il contratto di vendita del servizio singolo e il Pacchetto+servizio singolo
di Stefania Vicini

Welcome Travel ha fatto un passo in più in tema di contratti da offrire alle proprie adv affiliate. Oltre ai tre riconosciuti dalla direttiva europea, ha proposto anche il contratto di vendita del servizio singolo, che è funzionale a chi acquista o il volo o l’albergo, e che è tutelato dal Codice del Consumo e non dal Codice del Turismo, riformato dal D.Lgs. 62/2018 di attuazione della Direttiva Comunitaria del 2015. Per esempio, fa presente l'a.d. Adriano Apicella, “l’adv vende un solo hotel da 7mila euro e non ha un contratto con il quale il cliente si è impegnato a comperare e a pagare, quindi un modello contrattuale in questo ambito serve. Non c’era nel settore un modello studiato per essere funzionale al servizio turistico singolo”.

L’altro contratto su cui focalizzare l’attenzione è quello del Pacchetto+servizio singolo (volo+crociera). E’ il caso del volo bretella per recarsi nel porto di partenza di una crociera. Cioè quando il cliente prende il volo da Palermo per andare a Roma da dove poi inizia il pacchetto del t.o. “Nella vecchia normativa l’adv rischiava di diventare o quantomeno di qualificarsi nel contratto come organizzatore perché individuava un pacchetto e lo combinava con un secondo servizio - osserva Apicella -. Cosa che terrorizzava le adv, in quanto se il volo arrivava in ritardo e il cliente perdeva la crociera, l’adv rischiava di essere chiamata in giudizio unitamente al t.o. organizzatore per il risarcimento del danno. Ci sono adv che sono state condannate per la cancellazione del volo bretella su Roma”, fa presente il manager.

Invece, con il contratto di pacchetto+servizio singolo “l’adv è tutelata perché fa presente chiaramente nel contratto che il suo ruolo non è quello di organizzatore, ma di venditore di due singoli servizi turistici per i quali la responsabilità è dei rispettivi fornitori”, ma è importante che l’adv lo dichiari. E’ questo l’aspetto da non sottovalutare, in quanto, “il legislatore comunitario ha chiesto agli operatori del settore di qualificarsi dichiarando il loro ruolo quando stipulano i contratti con i viaggiatori”, sottolinea l’avvocato Carmine Criscione, consulente legale di Welcome Travel.

 


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