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Caldana-Utat Point diventa un "gruppo compatto di adv fidelizzate"

01/11/2019 08:33
Obiettivo ampliare la rete in altre regioni italiane. Ad oggi hanno aderito 200 punti vendita
di Stefania Vicini

Si chiama Caldana-Utat Point, il progetto che identifica le adv che hanno deciso di stringere un rapporto di collaborazione più sinergico con l'operatore, che si esprime su più fronti, in uno scambio vicendevole da ambo le parti. "Al termine del terzo anno dall’inizio del Progetto Point, siamo molto contenti perche abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo preposti - commenta a Guida Viaggi il direttore commerciale, Arianna Pradella - che era quello di creare un gruppo compatto di agenzie fidelizzate con le quali avere un rapporto molto speciale dal quale entrambe le parti potessero ottenere benefici, una sorta di squadra", asserisce la manager. 

Le agenzie Point, attualmente presenti in Piemonte, Lombardia e Triveneto, "sono nostri partner preferenziali: sono le prime a ricevere le anteprime di programmazione, ad avere accesso ad offerte a loro dedicate, ad essere invitate ai nostri famtour e agli incontri conviviali e di formazione - specifica la manager -. In cambio mettono in campo tutta una serie di azioni sul territorio per spingere i prodotti Utat e Caldana Europe Travel, e questo si è tradotto sempre in un aumento di fatturato delle agenzie, una sorta di processo assistito e coadiuvato dal nostro ufficio commerciale, che si traduce in un guadagno maggiore per tutti. Il requisito fondamentale è che l’agenzia si ponga in una modalità proattiva e desideri sposare il progetto, con entusiasmo e visione".

Interpellata sui prossimi step, la manager rivela l'intenzione di "ampliare la rete Point anche in altre regioni italiane". Ad oggi hanno aderito circa 200 adv, "alla fine di ogni anno viene fatta una revisione in base ai fatturati che le agenzie hanno prodotto. Nuove agenzie possono essere prese in considerazione in base alla potenzialità e al dinamismo dimostrati", specifica Pradella. La loro risposta è andata "molto bene, è un progetto che genera soddisfazione reciproca e spesso dà vita ad un rapporto speciale, direi familiare, tra noi e le agenzie, che era un altro degli obiettivi".

Spostando l'attenzione al trend delle prenotazioni per la stagione invernale, Pradella si sofferma sulla "tempistica particolarmente rallentata delle vendite. Si è creato un notevole gap tra gli early booker, cioè quelli che prenotano ad agosto, massimo a settembre per l’inverno, e quelli che prenotano quasi sotto data, intendendo per sotto data il mese e mezzo antecedente la partenza". 

Intanto, Caldana Europe Travel è in fase di lavorazione del catalogo Viaggi Guidati Special 2020 che uscirà entro la fine dell’anno. "Per noi non si tratta mai di una ripubblicazione con qualche aggiunta, ma di una vera e propria revisione totale di tutto quanto viene pubblicato, in base ai feedback ricevuti dai clienti nella stagione precedente - spiega la manager -. Ogni singolo programma viene ripreso in mano e se possibile ottimizzato, nei prezzi e nei contenuti. Vengono poi inseriti i programmi nuovi, che solitamente rappresentano un buon 20%, e che prendono spunto dai grandi temi dell’anno, legati alla storia, agli anniversari, agli eventi speciali che sono nella mente dei nostri clienti, dei quali si legge sui giornali". Ed è così che "tutti gli anni questo catalogo è sempre di più una sfida. Diventa difficile spostare ogni anno l’asticella più in alto e superarla sempre, è un grande impegno e lavoro, ne siamo orgogliosi". 


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