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Per Assoviaggi Capodanno fermo in agenzia

07/11/2019 15:15
Si evidenzia una tendenza alla riduzione della richiesta. Diversi i fattori che concorrono a questo trend. Si segnalano, frattanto, rincari del 12-15% per i pacchetti
di Nicoletta Somma

Quest’anno il Capodanno non è di grande appeal per il cliente d’agenzia”. Non usa giri di parole il presidente di Assoviaggi Confesercenti, Gianni Rebecchi nel descrivere l’andamento delle vendite per la fine del 2019. “Vero che devono passare ancora quindici giorni, ma si evidenzia una tendenza alla riduzione della richiesta”, aggiunge il manager. Mar Rosso, Canarie, le capitali europee le destinazioni scelte, sul long haul, che Rebecchi giudica “rallentato”, le Maldive. In tenuta l’Oriente. A funzionare le crociere, un “prodotto trasversale con un prezzo mass-market”. Sì, perché uno dei fattori che concorrono alla riduzione delle richieste è proprio quest’ultimo elemento: “Si evidenziano rincari del 12-15% per i pacchetti”, testimonia il manager, dovuti non solo a elementi accessori quali gli adeguamenti carburante, ma anche “alle destinazioni stesse che hanno alzato i prezzi”. E’ evidente allora che la scelta del consumatore diventa oculata e si orienta su altri periodi. Non è un caso che le Maldive registrino richieste per questo novembre e per il periodo post Capodanno. Ci si aspettava, poi, una riduzione del pricing sul bacino delle Canarie, principalmente in virtù della riapertura di destinazioni come il Mar Rosso (che rientra nelle richieste per la fine anno), cosa che in realtà non si è verificata. Alla riduzione della domanda contribuiscono anche altri fattori, “politici, il clima che fino a poco tempo fa non faceva pensare all’inverno e altri elementi che stiamo cercando di capire”.

Ma come rispondere a sfide di questo genere, come vendere il Capodanno in agenzia, con quali strategie e pacchetti? “E’ difficile dare una risposta – afferma Rebecchi –, ma in agenzia è sicuramente necessaria un’azione organica che possa stimolare i clienti”. Il presidente si riferisce in primis a “una comunicazione integrata nella promozione: se invio una newsletter, servirà attivare anche altri canali come Facebook e Instagram. Un’azione coordinata e continuativa, non la semplice locandina che oggi sta sparendo”.


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