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Enit 2020, ecco cosa accadrà

12/11/2019 12:12
Il presidente Giorgio Palmucci ci conferma le linee guida: Cina, Brexit e centenario tra i focus specifici - di Letizia Strambi

Un'Italia che racconti le sue eccellenze: automotive, moda, gastronomia e design, settori decisivi per promuovere la destinazione nell’ottica di Giorgio Palmucci, presidente Enit, il quale, a margine del convegno di Unindustria sull’anno Italia-Cina, fa il punto della situazione per il 2020.

Il 21 gennaio il primo appuntamento internazionale per il lancio di questo gemellaggio. Per rafforzare il legame Enit aprirà le nuove sedi di Guangzhou e Shanghai (oltre l’attuale Pechino) nel primo trimestre 2020 e, con ogni probabilità, saranno affiancate, rispettivamente, negli edifici dell’Ice e del Consolato.

Una delle tante azioni previste nel Piano annuale di Enit. Cogliamo quindi l’occasione per capire se il Piano, così come presentato all’ex ministro Centinaio, è stato recepito nella sua interezza dalla sottosegretaria al Turismo, Lorenza Bonaccorsi.

“All’origine il piano triennale è nato sui tre principi cardine del piano strategico del precedente mandato Franceschini: ovvero innovazione, accessibilità, sostenibilità”, ci dice Giorgio Palmucci, presidente Enit.  “In questi giorni stiamo definendo il piano 2020 con piani di azione specifici: è chiaro che c’è un occhio più attento alla parte culturale, ma in realtà cambia molto poco”.  Immutato il progetto sul turismo di ritorno. “C’è stato il consiglio generale degli italiani all’estero al Maeci e abbiamo affrontato proprio questo tema, un turismo importante per noi in cui hanno un ruolo decisivo alcuni Paesi del Sud America e dell’Oceania”.

Confermato quindi l’asset di crescita del surplus commerciale della bilancia dei pagamenti di almeno il 10% e naturalmente, per il prossimo anno, ci sarà un investimento maggiore sulla Cina per l’anno Italia-Cina, e una modulazione sulla Brexit in base alle conseguenze che porterà la mutazione del cambio monetario, ma fondamentalmente l’architrave del Piano rimarrà la stessa.

Quanto al portale, non ce ne sarà uno nuovo, come ha confermato anche il sottosegretario, Lorenza Bonaccorsi. “Tuttavia sia Italia.it, sia il sito dell’osservatorio nazionale del turismo saranno aggiornati”, specifica il presidente. La digitalizzazione diventa focale per i dati, nuovo focus, già affrontato nel precedente mandato Franceschini. “L’Osservatorio Nazionale del Turismo diventa uno dei punti nei quali ci sarà un’accelerazione, e infine, non bisogna scordare che il 2020 sarà l’anno di celebrazioni per il centenario dell’Enit i cui festeggiamenti partiranno ufficialmente con una mostra a Roma in primavera”. 

Letizia Strambi


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