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Venezia: Fipe conta i danni, centinaia di milioni di euro

13/11/2019 16:17
L'associazione e Aepe pronte a fare la loro parte per sostenere gli imprenditori messi in ginocchio dalla mareggiata

La Fipe, Federazione italiana dei Pubblici esercizi e l'Aepe, l'Associazione dei Bar e dei Ristoranti di Venezia, sono pronte a fare la loro parte per sostenere gli imprenditori locali messi in ginocchio dalla mareggiata che ieri sera ha devastato la città. “Non resteremo con le mani in mano ma sosterremo concretamente gli imprenditori in ginocchio aprendo un conto corrente ad hoc per raccogliere fondi che servano per far ripartire le attività”, dichiara il presidente di Fipe, Lino Stoppani.

“Secondo le primissime informazioni e stime i danni ammontano a centinaia di milioni di euro – sottolinea il direttore di Aepe, Ernesto Pancin –. I locali di Venezia sono costruiti per fronteggiare il fenomeno dell'acqua alta, ma qui siamo davanti a un evento di portata epocale, che ha distrutto tutto, dagli arredi alle attrezzature di bar, ristoranti, e tutti gli altri tipi di esercizi, oltre che il resto della città. A Venezia ci sono più di mille esercizi pubblici e tutti stanotte hanno subito danni molto ingenti. Come Aepe ci impegneremo a raccogliere tutte le denunce per i danni subiti e accompagneremo gli imprenditori lungo tutto l'iter burocratico per ottenere i contributi per rimettersi in piedi: il primo consiglio che diamo è quello di fotografare dettagliatamente i danni subiti facendone un primo inventario. Ringrazio il presidente e la federazione tutta per la vicinanza dimostrataci in questo momento di grande difficoltà”.

“Il mio primo pensiero va alle famiglie delle due persone che hanno perso la vita a causa di questo disastro – conclude Stoppani – a loro va la vicinanza dell'intera federazione. Il secondo pensiero va al patrimonio artistico e paesaggistico del nostro Paese che, da Venezia a Matera, è messo a rischio da eventi calamitosi sempre più frequenti e dalla portata devastante e anche da un'incuria che finisce per venire alla luce in occasioni come questa. Servono interventi strutturali e un lavoro di prevenzione e protezione di un patrimonio unico che, una volta perso, nessuno ci potrà restituire. Sono assolutamente necessarie azioni coordinate per difendere la nostra storia e, di conseguenza, il nostro futuro”.

 


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