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Fiavet Lazio dice: "No a tassare la cultura"

14/11/2019 09:38
L'associazione contro i 300 euro per prelevare una scolaresca in viaggio di formazione. "Il problema è di Roma, ma lo è anche per molte altre città italiane"

“Non è concepibile che si faccia pagare la Ztl ad un pullman che si muove soltanto per andare a prelevare presso il proprio istituto un gruppo di studenti in gita scolastica. In questo modo si tassa la cultura e questo è inaccettabile”. A tuonare contro il Comune di Roma sono Marco Zampieri e Fabio Benedetti, consiglieri di Fiavet Lazio, durante il loro intervento nel corso del convegno svoltosi sulla Grimaldi Lines in rotta verso Barcellona, sul tema del “Turismo Scolastico” che l’associazione ha messo in calendario insieme ad altre questioni riguardanti l’attività degli agenti di viaggio di Roma e Lazio.

“E’ iniquo ed ingiusto che si faccia pagare una tassa di 300 euro soltanto ed esclusivamente per prelevare una scolaresca in viaggio di formazione. Il problema è di Roma, ma lo è anche per molte altre città italiane. In un momento in cui il turismo scolastico sembra dare sintomi di ripresa con l’introduzione di importanti novità come il Codice dei Contratti che regola ogni rapporto fra Pubblica Amministrazione e fornitore di servizi e il Mepa (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione), occorre rivedere anche questo odioso aspetto che si configura soltanto come un modo per le amministrazioni locali di far cassa. Il turismo scolastico - conclude Zampieri - è una risorsa per gli operatori del settore, ma anche una opportunità per gli studenti per approfondire le loro conoscenze culturali e una tassa che alla fine si ripercuote sulle tasche delle famiglie che sostengono la formazione dei propri figli, è assolutamente inaccettabile”.

Il problema, a sentire l’associazione, cui la problematica sta molto a cuore, sta nella mancanza di interlocutori che troppo spesso vengono destinati ad altre mansioni o cambiano ruolo. L’unico che potrebbe intervenire, peraltro a livello centrale, potrebbe essere il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, emanando una legge quadro, lasciando poi alle singole amministrazioni locali di disciplinare i diversi aspetti che il provvedimento comporta. “Oltre a rivolgerci al Comune di Roma, presto investiremo della questione anche il ministero e, se necessario, anche le forze politiche", conclude Benedetti.

Nel corso del dibattito si è parlato anche del Mepa che consente ad ogni agenzia che svolga tale attività di accreditarsi come fornitore di servizi e partecipare alle gare che gli Istituti Scolastici bandiscono per l’effettuazione dei viaggi studi. Si tratta di un'innovazione che può creare importanti opportunità di lavoro, riqualificando un settore che negli ultimi anni, anche a causa di una legislazione sulla sicurezza poco incisiva, aveva visto accusare segni di crisi.


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