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Az, possibile una nuova proroga

19/11/2019 10:46
A tre giorni dal termine, non è stata trovata alcuna soluzione. Solo Delta disponibile a investire nella Newco

La partita Alitalia è ancora aperta a tutte le soluzioni. Compreso il flop del piano di salvataggio e l’eventuale liquidazione della società. Così si esprime il Sole 24 Ore sul complicato dossier della compagnia. A poche ore dalla scadenza del termine per la presentazione dell’offerta finale e vincolante di acquisto (giovedì 21) non è ancora stata trovata la soluzione. È probabile che giovedì 21 non venga presentata l’offerta ma, nella migliore delle ipotesi, si arrivi solo alla costituzione della società che dovrà rilevare le attività della compagnia, la "Newco" Nuova Alitalia. In quel caso Ferrovie dello Stato e Atlantia potrebbero chiedere una nuova proroga di almeno un paio di settimane per perfezionare l’offerta. Sarebbe l’ottava proroga.

"Manca la scelta più importante, il futuro partner industriale, tra Delta Airlines e Lufthansa - scrive il quotdiano -. Il capofila Fs ha continuato a lavorare in tutte le direzioni, con gli altri potenziali soci della Nuova Alitalia: Atlantia (che dovrebbe prendere la stessa quota di Fs, il 35% o il 37,5%), il Mef (che convertirebbe nel 15% circa i 145 milioni che Alitalia deve versare come interessi sul prestito statale di 900 milioni), Delta oppure Lufthansa. Solo Delta finora ha mostrato disponibilità ad aderire alle condizioni fissate da Fs e anche da Atlantia - rammenta Il Sole 24 Ore -, che è comuque più filo-tedesca: acquisire una quota azionaria della Nuova Alitalia. Il vettore americano guidato da Ed Bastian ha inviato nelle ultime ore la lettera finale nella quale conferma la sua disponibilità a entrare nel capitale della Nuova Alitalia, la 'Newco'. Delta ha confermato in modo formale la disponibilità a investire 100 milioni di euro, che equivalgono al 10% del capitale previsto. Il piano industriale già messo a punto con Fs da mesi prevede una nuova compagnia con 102 aerei in partenza (rispetto ai 113 previsti nella flotta Alitalia alla fine di quest'anno), di cui 23 jet di lungo raggio (tre in meno degli attuali), circa 2.500-2.800 esuberi sugli 11.500 dipendenti totali".

Sulle rotte transatlantiche Delta, prosegue il quotidiano, "non ha fatto aperture alle richieste di Atlantia, che chiedeva più rotte da subito per il Nord America e un miglior posizionamento di Alitalia nella nuova joint venture transatlantica Blue Skies, nella quale c'è anche Air France-Klm, il vero freno alla crescita di Alitalia. Fonti vicine al dossier dicono che Delta dà garanzie sulla crescita in Nord America. Questo però non basterebbe alla società dei Benetton, che attende di conoscere la posizione finale di Lufthansa. Luciano Benetton ha già elogiato pubblicamente il vettore tedesco, in chiara funzione anti-Delta.

Lufthansa ha discusso la posizione finale in un cda nel tardo pomeriggio. Da Colonia non sono trapelate indiscrezioni. Secondo fonti autorevoli il cda si sarebbe concluso in tarda serata. Chi ha seguito gli incontri con Fs conferma che l'interesse dei tedeschi è limitato a un'alleanza commerciale con Alitalia, senza coinvolgimento azionario nella Newco. Per i tedeschi, ha detto l’a.d. Carsten Spohr il 7 novembre, un potenziale coinvolgimento azionario sarebbe possibile solo in un’Alitalia ristrutturata, dopo una cura che prevede 6.000 esuberi e che andrebbe prima concordata con i sindacati. Se questa posizione venisse confermata dal cda di Lufthansa sarebbe inaccettabile per Fs e per il governo. "In un'intervista al quotidiano Handelsblatt il 14 novembre, Spohr ha affermato che per Alitalia è più importante trovare 'il giusto partner commerciale' che un investitore". "Alitalia è un marchio che ha il potenziale di diventare di nuovo premium se trova il giusto partner commerciale" - ha detto Spohr -. Per questo - ha aggiunto - sono anche sorpreso che per la politica italiana sia così tanto più importante la questione di chi ci investe quanto. È più sul giusto partner di cooperazione che si deciderà il fatto se Alitalia ritroverà la strada del successo". Ma se Lufthansa non vuole essere esclusa, puntualizza Il Sole 24 Ore, deve fare un’offerta immediata per entrare nel capitale. Prima di giovedì 21, si riuniranno anche i cda di Atlantia e di Fs.

Intanto La Repubblica ha avanzato l’ipotesi di una nazionalizzazione temporanea, nel caso in cui non dovesse essere presentata alcuna offerta dai soggetti industriali interessati: la tedesca Lufthansa e la statunitense Delta. Secondo quanto scritto sul quotidiano, la nazionalizzazione avrebbe una durata di dodici mesi, il tempo necessario “per sistemare il personale in eccesso senza traumi, mettendo a punto rotte e flotta”. “Una società più agile di quella odierna, guidata da esperti del settore aeronautico, da cedere successivamente ai tedeschi”.


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