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Tavole rotonde per wedding e event planner a Roma

29/11/2019 15:37
Presentato il nuovo format Destination Wedding Peanuts al Gran Melia Rome Villa Agrippina per far interagire gli iscritti con i professionisti internazionali del settore - di Annarosa Toso

Tavole rotonde tematiche cui possono accedere cinque partecipanti per sessione. Speaker che si alternano ai tavoli e illustrano ai presenti nelle diverse sessioni i temi, precisamente: Royalty and complex client; Jewish and celebrities wedding; Networking & contracting; Traditional Lebanese wedding; Traditional indian wedding; Wedding tech solutions; Wedding psychology & art of storytelling; Branding to generation X,Y and Z. Si tratta del nuovo format Destination Wedding Peanuts presentato al Gran Melia Rome Villa Agrippina.

Monica Balli ideatrice dell'evento con Daniela Corti, si definisce “your personal dream maker”. Ci spiega che l'evento è basato su una formazione di primo livello per interagire personalmente con professionisti internazionali di chiara fama.“Questa è una giornata di top experience education cui partecipano dei top planner italiani, sales manager di importanti catene  italiane ed estere e proprietari di strutture che stanno aprendo adesso, che vogliono capire come posizionarsi sul mercato e come promuoversi nel modo giusto verso una clientela specifica”.

Emerso che la clientela cui fa riferimento Monica Balli è prevalentemente estera e che la Toscana è la regione prediletta per lo svolgimento delle cerimonie, anche se per lo più si tratta di promesse matrimoniali organizzate però come se si trattasse di un vero e proprio matrimonio. “Non c'è traccia legale su molti di questi eventi, realmente irrintracciabili. Ma possiamo fare dei calcoli approssimativi su numeri che sono importanti in base anche alla durata del soggiorno che è di tre/quattro giorni e che muovono tutto il mercato dell'indotto. Esiste una variazione numerica del fenomeno. Per fare un esempio, sono stati i giapponesi che hanno iniziato a sposarsi a Firenze, ma arrivavano in due. Oggi è diverso. Gli americani si portano dietro dalle 60 alle 100 persone fino agli indiani che arrivano con gruppi di 500 persone”.

Sul livello della manifestazione Monica Balli è soddisfatta. “I relatori sono persone specializzate in quello che fanno e sono venute per dare il proprio contributo. Il settore wedding va di moda anche se alcune persone non hanno idea di cosa si parli e stanno rovinando il mercato. In Italia non c'è formazione adeguata e molti si improvvisano. - ha rimarcato la manager -. Succede che dall'estero arrivano grandi professionisti e ci colonizzano su questo segmento. Importante che le persone che hanno voglia di crescere si documentino con specialisti che da 30 anni lavorano nel settore. Anche un consiglio, una curiosità può essere fondamentale per chi vuole crescere nella professione. Non trascuriamo che il matrimonio in Italia muove molti settori economici che vanno oltre la cerimonia. E che tutti i servizi turistici che vengono messi a disposizione della clientela dai transfer, al cibo all'accomodation allo shopping, al parrucchiere creano un grande indotto e un'occasione da non sprecare”.

Annarosa Toso
 


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