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Lo scatto di Travel South Usa: obiettivo 10 miliardi di ricavi nel 2020

05/12/2019 08:33
E’ in corso a St. Louis lo showcase per promuovere gli Stati del Sud nei mercati internazionali. Otto milioni i visitatori previsti per il prossimo anno; Naar si aggiudica l’Ambassador Award per l’Italia – di Laura Dominici

Sviluppo del prodotto, attività sul trade, programmi di cooperazione e campagne social per raggiungere i consumer. Sono questi i focus sui quali si concentrano le attività di marketing di Travel South Usa, la Dmo (Destination marketing organization) che ha il compito di promuovere l’industria del travel nei suoi Stati membri: Alabama, Arkansas, Georgia, Kentucky, Louisiana, Mississipi, Missouri, North & South Carolina, Tennessee, Virginia e West Virginia.

Un ruolo che fa leva su un’industry che è terza per importanza nella regione, dopo il manifatturiero e l’agricoltura, che produce 133 miliardi di spese turistiche, genera 1,4 milioni di posti di lavoro diretti e 16 miliardi di dollari in tasse locali e statali.

In un’intervista esclusiva a Guida Viaggi, nel corso dell’ottava edizione dell’international showcase attualmente in corso a St. Louis, la president & ceo di Travel South Usa, Liz Bittner, ha così spiegato: “Food, musica e cultura sono gli elementi distintivi dell’offerta turistica della nostra regione. Quest’anno allo showcase sono presenti 12 tour operator italiani (a Naar è stato assegnato l'Ambassador Award 2019 per il mercato italiano, ndr) e siamo convinti che, una volta stabilizzatasi la situazione economica, ci saranno ancora più consumatori italiani che verranno a visitare gli Stati del Sud”.

Gli Stati Uniti chiuderanno il 2019, in generale, “in lieve calo – annuncia la manager – e per quanto riguarda i nostri 12 Stati prevedo un trend stabile. Ci sembra che questo sia un buon risultato, alla luce del discorso valutario che vede attualmente un dollaro forte”.

Bittner si mostra più ottimista per il 2020. “La nostra stima è di segnare un incremento nel corso del prossimo anno, grazie anche ad una valuta più favorevole anche per il mercato italiano. A questo si aggiungono nuovi voli in arrivo, come quelli di Delta o altre legacy, oltre ad un prodotto che offre molto in termini di varietà e di autenticità delle destinazioni”. Un’ottima offerta in termini di esperienza food & beverage, qualità dell’accomodation sono altri aspetti che la manager evidenzia come asset per la promozione del territorio.

L’obiettivo dichiarato è di raggiungere gli 8 milioni di visitatori internazionali nel 2020 e di raggiungere e superare il target dei 10 miliardi di dollari di spese internazionali. Il 2018 si è ufficialmente chiuso a quota 7,2 milioni di visitatori e 9,7 miliardi di spese internazionali.

La nuova campagna di marketing del 2020 punterà molto sul trade e su tutte le attività legate al tema della formazione. “Ci rendiamo conto – conclude la president - che il Sud è un’area più complessa da vendere e occorre fornire dettagli su cosa vedere, quanto restare, dobbiamo consigliare sulla costruzione e sulla durata degli spostamenti. Sui media intendiamo promuovere campagne in grado di ispirare i viaggiatori e accompagnarli a sperimentare il valore delle nostre destinazioni”.

Per quanto riguarda i 12 Stati del Sud, da segnalare che nella top five per arrivi di visitatori “overseas” nel 2018 ci sono Georgia, Virginia, Louisiana, North Carolina e Tennessee, ma l’Alabama, in sesta posizione, è lo Stato che, in percentuale, ha avuto la crescita maggiore di pernottamenti tra il 2017 e il 2018, piazzandosi al primo posto nella classifica nazionale, con un +9,5% di crescita contro una media globale del +2,6%. Per quanto riguarda gli arrivi di italiani negli Stati del Sud, i primi cinque Stati visitati in ordine di importanza sono: Georgia, Virginia, Louisiana, Tennessee e Alabama.

Laura Dominici


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