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Veratour chiude l’anno a quota 250 milioni

12/12/2019 09:00
In piena salute il player, che sigla una striscia di trenta bilanci positivi e rinnova il patto con le agenzie. Egitto sold out nelle prossime tre settimane - di Paola Olivari

Le agenzie top di Veratour riunite al Veraclub Reef Oasis Resort di Sharm el Sheikh per concludere in bellezza, forti del risultato pieno, il 2019. Dopo i saluti del direttore vendite Davide Pavarina, ha preso la parola il direttore generale Stefano Pompili, che ha rimarcato la presenza di molte nuove agenzie e ha ringraziato i partner per il  lavoro svolto.

“Il nostro evento precede le festività che vedranno qui oltre mille ospiti per le prossime tre settimane e faranno registrare il tutto esaurito non solamente nei nostri villaggi di Sharm ma anche a Marsa Alam. L’Egitto è tornato ai valori ante crisi e, con i sei villaggi Veraclub, offriamo un complessivo di 900 camere e 2000 posti volo alla settimana in alta stagione. Dal 1993 crediamo in questo Paese, servito oggi da sette aeroporti italiani (tra i quali Milano, Roma, Napoli e Bari) e lo abbiamo supportato anche quando il mercato era basso. Abbiamo avuto ragione, come testimoniano gli ottimi risultati dell’Emerald Lagoon e dell’Utopia Beach, nella baia più bella di Marsa Alam, e 95 per cento di occupazione delle camere a Marsa Matrouh. Nel 2016 Egitto e Tunisia erano destinazioni azzerate ma la nostra fiducia non è mai venuta meno e chiudiamo il 2019 con 55 milioni di euro sul Nord Africa, il 22% di share”.

“Continueremo a crescere su queste destinazioni - ha continuato Pompili - ma anche su Grecia, Spagna e lungo raggio perché uno share cosi alto è troppo rischioso. Il 2019 è stato un anno eccezionale e il fatturato di 250 milioni di euro è stato ottenuto rispettando nostra filosofia dei piccoli passi. Il trend delle vendite ha fatto registrare un +12% totale, con la corsa del Nord Africa che ha inevitabilmente cannibalizzato un po’ le altre destinazioni. Abbiamo perso molto su Baleari (-9%) e Canarie (-13%), riflesso appunto del rinnovato interesse per Egitto (+68%) e Tunisia (+110%) ma anche a causa di una politica aggressiva dei prezzi della Spagna, e non è piaciuta la Sicilia (-2%), dove per il 2020 avremo un prodotto nuovo. Molto bene il lungo raggio, con un aumento del 10% di Kenia e Zanzibar e del 20 sui Caraibi. Perché se l’incertezza ha destabilizzato il Messico, calato del 27%, abbiamo assistito a un autentico boom per Antigua, Repubblica Dominicana e Cuba. Siamo consapevoli di offrire ai clienti un prodotto buono e alle agenzie il rispetto che meritano. La linea è una divisione marginale rispetto alla voce villaggi; fattura in tutto il 10% ma vogliamo farla crescere. L’anno prossimo festeggeremo trent’anni di attività con altrettanti consecutivi di bilancio in positivo. Nel prossimo biennio prevediamo una crescita media tra il 7 e 10%, con l’obiettivo primario del mantenimento dell’incidenza della redditività. Non abbiamo bisogno di crescere troppo ma vogliamo consolidare quanto di buono è stato fatto in questi anni”.

Stefano Pompili si è poi soffermato sui punti chiave per il raggiungimento degli obiettivi: innanzitutto il potenziamento del core business Veratour e la targhettizzazione dell’offerta dei villaggi Veraclub.

“Dobbiamo segmentare sempre di più, dai giovani, ai solo traveller alla terza età. L’operazione +18, per esempio, continuerà e puntiamo sulla customer loyalty. Quarantadue clienti su 100 sono repeater e in Sardegna questo valore sale a 65. Anche l’ampliamento dell’offerta viaggi di linea e Veraresort sono tra i key point. Per noi lo scouting è importantissimo e siamo sempre alla ricerca di strutture adeguate al nostro target”.

Per quanto riguarda sinergie e partnership con le compagnie aeree, Pompili si è dichiarato “molto legato a Neos, che con i quattro 787 Dreamliner ha fatto un grande investimento. Rappresentano la nuova frontiera del lungo raggio, in attesa che auspicabilmente da febbraio o marzo tornino a volare i Max. Anche con Luke Air, che sostituirà i vecchi aerei con i 330, abbiamo un valido accordo, così com’è ottima la collaborazione con Emirates e Qatar. E su Alitalia, con la quale ci troviamo sempre molto bene, siamo fiduciosi”.

Anche gli investimenti sulla politica distributiva sono stati al centro dell’intervento e il dg si è rivolto direttamente gli agenti presenti.

“Da sempre la nostra è una scelta di coerenza di vendere solo attraverso le agenzie. Non otterremmo gli stessi risultati se ci proponessimo direttamente al pubblico, non sappiamo farlo. E sulla scorta dei vostri suggerimenti, abbiamo fatto due importanti investimenti: abbiamo concluso con Europ Assistance, negoziando con loro parametri importanti con franchigia di 10-15 % e massimali alti senza aumentare di molto i prezzi, e realizzato il blocca-cambio per gli adeguamenti. Vogliamo siate voi i nostri unici interlocutori per diventare sempre più la marca di riferimento per un pubblico medio alto, continuando a perseguire i valori di serietà, chiarezza e trasparenza che ci hanno sempre guidato. Inoltre, mi piacerebbe poter offrire in futuro un prodotto a basso impatto ambientale”.

Pompili ha poi concluso ricordando l’ottimo lavoro sul piano della comunicazione e della collaborazione sviluppato negli anni con il supporto fattivo dell’Ente del turismo egiziano, “molto attivo nella promozione, con un’attenzione nei confronti del turista che pochi altri Paesi eguagliano. Questo impegno avrebbe meritato una risposta più pronta, da parte del mercato, nel ritorno ai numeri antecedenti la crisi”.

Veratour sviluppa la comunicazione anche attraverso la partnership con Radio Italia, la sponsorizzazione della Fortitudo Bologna, serie A1 di basket, e con spot da 30 e 45” su La7 e Sky dal teaser “che aspetti, corri in agenzia di viaggio”.

Paola Olivari


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