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Fto sposa la politica delle adv a norma e del bollino

12/12/2019 10:28
Gabriele Milani punta il dito sul contratto del lavoro. "Non siamo contenti di un contratto che non aiuti in termini di flessibilità, che non tenga conto di nuove professioni o che vada ad aggravare i costi" - di Stefania Vicini

The right direction, dove la parola "right" sta per diritto. Sarà questa la strada che percorrerà Fto, sarà l'obiettivo 2020. "Punteremo molto ad andare nella giusta direzione", ha detto in assemblea il direttore nazionale, Gabriele Milani. Nella direzione del diritto, appunto. Il tema è quello su cui ci si sta aprendo e confrontando in questi ultimi tempi. Lavorare con adv in regola, ma anche con t.o. che lo sono altrettanto. La distribuzione sta facendo la sua parte per mappare le proprie affiliate e i t.o. stanno iniziando a rilasciare dichiarazioni in cui l'essere a norma da parte del punto vendita sta diventando una conditio sine qua non. Come già espresso, si avverte una sensibilizzazione sul tema, con il settore che, più o meno timidamente, sta affrontando l'argomento, rilasciando dichiarazioni e prendendo posizioni. Una volta raggiunto l'obiettivo si dovrà inevitabilmente pensare a come comunicarlo al consumatore finale, non è così scontato che il viaggiatore sia informato su certi aspetti che lo riguardano da vicino o su quali siano le adv a norma. L'ipotesi "bollino", ipotizzata già da tempo, torna quindi in auge come elemento distintivo. 

La mappatura

"I network aderenti a Fto si sono presi l'impegno entro fine marzo di mappare le adv in regola sui principali requisiti - fa sapere Milani -, che sono licenza, Rc, fondo di garanzia. A chi è in regola verrà riconosciuto un bollino per comunicarlo al cliente finale. Andiamo avanti, se tutti assieme tanto meglio - dice Milani - se no lo facciamo lo stesso". Il network certifica che l'adv sia in regola, attraverso l'invio dei documenti, poi lo segnala a "un ente nuovo, se il processo avverrà in condivisione (cioè se sarà portato avanti in modo univoco nel settore, ndr) oppure lo segnalerà a Fto".
Milani osserva anche che prima "sembrava impossibile", ciò che ora sta avvenendo, cioè "chiedere ai t.o. di inserire delle clausole per lavorare solo con adv in regola, i nuovi contratti lo stanno recependo", osserva il manager. 

Il contratto di lavoro

Dal contratto commerciale al contratto di lavoro. Un tema su cui Fto è entrato in corsa e su cui ha diverse osservazioni da fare: "Non siamo contenti di un contratto del lavoro che non aiuti il settore in termini di flessibilità, che non tenga conto di nuove professioni o che vada ad aggravare costi su situazioni che spesso sono già insostenibili per le aziende del settore - ha fatto presente in assemblea -. Abbiamo bisogno di un contratto moderno, forte, di un contratto del turismo, è il settore più importante del nostro Paese, pesa il 12% del Pil", però, nonostante ciò "abbiamo un turismo che ci mette due anni a passare da un ministero all'altro, ancora adesso non abbiamo una squadra consolidata, abbiamo una legge sul turismo vecchia di anni, che è stata smontata dalla Corte costituzionale e che non è stata ancora messa a posto. Oppure - aggiunge Milani - abbiamo un direttore tecnico in Lombardia che è bloccato, non vengono fatti gli esami da molti anni e non si sa quando verranno fatti. Non è una situazione sostenibile", ha sottolineato con convinzione.

La Lombardia

A tal proposito viene aperta una parentesi sulla Lombardia, recentemente è stata approvata la nuova legge regionale, "è la regione con il maggior numero di operatori in Italia legati al mondo del turismo - osserva il direttore, che aggiunge -: ma non era la nuova legge regionale, si trattava di recepire la direttiva pacchetti, che è arrivata in Italia con una armonizzazione forte (alias che non si poteva toccare)". Cosa è successo? "Nel recepimento della direttiva, ci siamo messi a discutere di modifiche del recepimento", fa presente Milani. Le associazioni si sono poi mosse assieme, Fto compresa, ed hanno ottenuto il risultato "di farla applicare così come era scritta, ma è stata una battaglia, se non ci fossero state le associazioni avremmo subito la situazione".

Sono solo alcuni dei temi messi sul piatto, ci sono anche i corrispettivi, le attività o missioni fatte all'estero, la formazione, Mtsm, i progetti sulle scuole e l'incoming, ma di questo tratteremo in altre news. 

Stefania Vicini


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