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Airbus dice addio all’A380

07/01/2020 11:23
Il costruttore europeo verso la cancellazione del programma Super Jumbo per insostenibilità. A causa della scarsità di ordini, a partire dal 2021 il gigante non sarà più in produzione


Il programma Airbus A380 volge al termine. Lanciato nel 2000 e concretizzatosi nel 2007 con Singapore Airlines, le sue caratteristiche, il lusso e le dimensioni enormi saranno ricordate tra le grandi imprese ingegneristiche aeronautiche.

Nato dal desiderio di fare concorrenza al rodatissimo Boeing 747, Airbus aveva previsto un costo di sviluppo di 9,5 miliardi di euro e un ritorno nel 2010 consegnando a quel tempo 250 A380. Nei dieci anni successivi il costruttore stimava un profitto di 40 miliardi di euro. La vicenda partì subito con il piede sbagliato: Airbus dichiarò che l'A380 sarebbe entrato in servizio nel 2005 ma ciò non avvenne fino al 2007 a causa di problemi di cablaggio, poiché varie strutture in Europa utilizzavano software diversi. L’effetto domino portò il costruttore a ridurre fin da subito le consegne. Alla produzione su larga scala, preventivata per il 2010 con 45 aerei all'anno, non si è mai arrivati. I risultati migliori sono stati nel 2012 e nel 2014, quando l’azienda ha consegnato 30 aeromobili ogni anno. A questo si sono aggiunti guasti al motore - con la conseguente temporanea messa a terra delle macchine da parte di alcune compagnie come Qantas, Singapore Airlines e Lufthansa - e problematiche alle ali riscontrate dall’European aviation safety agency, che hanno causato una perdita di 105 milioni di euro e nuovi cambi produzione.

Ma non è tutto. L'Airbus A380 consuma molto più carburante rispetto ad altri aeromobili, motivo per cui le compagnie aeree hanno cancellato gli ordini dell'A380 per passare ai più efficienti A350 oppure ai Boeing 777 o 787, e non tutti gli aeroporti possono accogliere il colosso. Inoltre, il margine di redditività del Super Jumbo è molto limitato. Pertanto, se le compagnie aeree vogliono gestirlo con profitto, devono scegliere le rotte con molta attenzione. In poche parole, con l'aumento dei prezzi del carburante l'A380 non è competitivo.

Nel complesso, come riporta AeroTime, questi problemi hanno comportato enormi perdite per Airbus. Nel 2005 il produttore ha stimato che erano necessari 270 aeromobili per non perdere denaro nel progetto. Un anno dopo, con i problemi di cablaggio e di produzione, questa stima è salita a 420. Nel 2012, Airbus ha ammesso che il programma non sarebbe mai stato  redditizio. Secondo il New York Times, il produttore ha speso oltre 25 miliardi di dollari nello sviluppo dell'Airbus A380. Gli studi iniziali prevedevano che le compagnie aeree richiesto 1200 A380 in 20 anni a partire dal 2005. A oggi, Airbus ha 313 ordini garantiti, con 234 consegne. Alla fine del suo ciclo di produzione, gli esperti hanno stimato che il numero di produzione finale fosse pari a 251. Non verranno più accettati ordini e Airbus terminerà la produzione dell'A380 nel 2021.

 


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