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Rotta di Enea, forse nel 2020 la certificazione Ue

10/01/2020 08:54
Un percorso lento in luoghi importanti per lo sviluppo sostenibile, sostenuto dal Mibact e salutato con favore dalla sottosegretaria di Stato, Lorenza Bonaccorsi - di Letizia Strambi

La rotta di Enea, tra Italia e Turchia, quale nuovo itinerario turistico-culturale, si avvia verso un riconoscimento ufficiale attraverso una serie di tappe. L’ultima a Roma, dove si sono incontrati gli attori della certificazione per il percorso dall’Unione Europea, ovvero l’Associazione Rotta di Enea, l’ufficio cultura e informazioni della Turchia, la Soprintendenza Archeologica di Roma, Viterbo, Etruria Meridionale.

Presente all’evento anche la sottosegretaria al turismo, Lorenza Bonaccorsi: “Il nostro Paese ha suoi asset in turismo e cultura, occorre quindi una visione che sia rispettosa dei territori, dobbiamo avere un nuovo paradigma di sviluppo, e su questo tipo di impostazione, su questi itinerari, dovremo avviare le nostre politiche del turismo. Questo è un modello positivo – ha proseguito Bonaccorsi - soprattutto per quello che il viaggio di Enea deve rappresentare in questi anni difficili: il senso di itinerario guida in un’esperienza”. 

“Mi auguro che questo itinerario rafforzi il legame tra Italia e Turchia - ha dichiarato Serra Aytun Roncaglia, direttrice dell’ufficio cultura e informazione dell’Ambasciata Turca - questo percorso dell’Eneide di Virgilio coinvolge Turchia, Grecia, Albania, Tunisia”.

Sono infatti 21 le tappe principali che toccano 6 siti Unesco (Troia, Delo, Butrinto, Etna, Cartagine, Parco del Cilento e Vallo di Diano). L’itinerario tocca anche tre parchi nazionali, il Monte Ida in Turchia, il Parco di Butrinto in Albania e il Parco nazionale del Cilento. “La Rotta di Enea – ha proseguito Serra Aytun Roncaglia - racchiude in sé una forte identità mediterranea non solo per il legame con l’Eneide di Virgilio, ma per identità culturali che convergono su uno scambio e arricchimento che va oltre le frontiere, e aiuta a sviluppare un turismo responsabile, lento e destagionalizzato”.  

Letizia Strambi


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