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Enit: positivo il trend dell'incoming

14/01/2020 08:56
L’Italia piace sempre di più agli stranieri. Il direttore marketing Maria Elena Rossi traccia un quadro del'anno passato - di Nicoletta Somma

L’incoming regge. Il bilancio dell’anno appena concluso è, infatti, sostanzialmente positivo. A darne conto Enit. Dall’Agenzia nazionale provengono, infatti, dati con il segno “più”. “L’Ufficio Studi Enit rileva fino a settembre 2019 un aumento dei flussi e della spesa turistica dall’estero in Italia rispetto allo stesso periodo del 2018 - testimonia il direttore marketing Maria Elena Rossi -: i viaggiatori alle frontiere, pari a 76,2 milioni, sono in crescita del +2,0% circa, i pernottamenti, 329 milioni, aumentano del +4,6%, mentre la spesa turistica, 35,7 miliardi di euro, si incrementa del +6,4%. Tra i principali Paesi di origine, la Germania mantiene il primato per tutti e tre gli indicatori. In termini di spesa, aumenti a doppia cifra per Austria (+12,3%), Stati Uniti (11,6%) e Canada (+19,7%)”.

Segno che l’Italia piace sempre di più agli stranieri "soprattutto da mercati come Usa, Cina e Russia su cui si continuerà a puntare - prosegue Rossi -. Sono oltre 121 milioni i passeggeri internazionali transitati negli aeroporti italiani nel 2018, con un incremento del +7,2% sul 2017: dall’Ue il traffico passeggeri vede un aumento del +5,6% mentre dall’extra-Ue la crescita è del +11,2%. Per il primo semestre 2019 le prenotazioni sui voli di linea dall’estero verso il nostro Paese garantiscono già un trend in aumento rispetto al 2018 (1° gennaio – 30 giugno): l’Italia cresce del +2,8% sul medesimo periodo del 2017 come la Francia, mentre la Spagna perde il -7,6% delle prenotazioni internazionali”.

In particolare, specifica la manager, crescono per il primo semestre 2019 i flussi aeroportuali in Italia dagli Usa (+27,7%) dalla Cina (+18,8%) e dalla Russia (+6,8%). Se si considerano i primi 8 mesi del 2019, la crescita delle prenotazioni aeree sale al +3,2% su gennaio-agosto 2018. L’aumento dei flussi aeroportuali in Italia è trainato dagli Usa (+29,4%) e dalla Cina (+20,1%). Rispetto ai competitor, il Belpaese cresce a differenza della Spagna che perde l’8,7% e si trova più o meno in linea con il risultato della Francia dove, nel periodo considerato, le prenotazioni aeree aumentano del +3,0%. Ancora positivi i risultati fino a fine anno (1° gennaio-31 dicembre): per l’Italia risulta il 4,7% in più in termini di prenotazioni voli dall’estero, grazie all’aumento dei flussi dagli Stati Uniti (+29,9%), dalla Cina (+20,4%) e dalla Russia (+5,8%). 

Nicoletta Somma


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