EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Puglia: i riti del fuoco diventano attrazione turistica

13/01/2020 17:14
E' stato creato un registro dei rituali pugliesi legati al fuoco e il logo de La Rete dei Fuochi di Puglia, ora si punta ad allargare la rete e farla diventare internazionale

Si apre Fanove, 329esima edizione dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Vetrana. L’assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone ha incontrato, insieme al sindaco di Castellana, Francesco De Ruvo, nel sito dell’ultimo fuoco del percorso di Fanove, sulla via vecchia per Conservano, i rappresentanti delle altre due città più note per i rituali dei fuochi, Marco De Luca, sindaco di Novoli dove si svolge la famosa Focara insieme con Sabrina Spedicato, assessore alla Cultura del Comune di Novoli, e Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis, famosa per il rituale delle Fracchie, insieme con Angelo Ianzano, vicesindaco di San Marco in Lamis.

I Fanove, come la Fòcara e le Fracchie, insieme con altre manifestazioni pugliesi legate al fuoco, sono nella “Rete dei Fuochi di Puglia”, istituzione regionale, per la quale sono stati stanziati centomila euro, che ha lo scopo di valorizzare e promuovere i tratti identitari del territorio che concorrono a formare il calendario annuale delle manifestazioni storiche della Puglia.

I falò accomunano ancora oggi popoli e culture differenti in tutta Europa, con significati diversi e allo stesso tempo simili: il fuoco del falò rappresenta l’energia vitale, la purificazione, un modo per scacciare l’oscurità e dare il benvenuto alla luce e alla fertilità della primavera; ma anche un modo per rafforzare l'identità di una comunità in un momento di festa.

“Siamo venuti qui a vedere questi falò, insieme agli altri sindaci delle città della Puglia che hanno una tradizione dei rituali del fuoco. Il senso dei Fanove è questo: ritrovarsi per respirare il senso di ruralità e per il piacere di stare insieme e far festa in grazie della Madonna di Vetrana. Ritrovarsi insieme in una comunità che vede il fuoco come una liberazione dal male. I riti del fuoco che sono protagonisti del mese di gennaio rappresentano un ulteriore motivo per venire in Puglia; sono momenti speciali in cui si esprime l’autenticità e la tradizione pugliese - ha commentato Capone -. Ogni manifestazione ha la sua particolarità: se a Novoli per il grande falò si usano almeno novantamila fascine di tralci di vite, a Castellana i falò sono oltre cento e si costruiscono con una base di radici di legno di ulivo; mentre le Fracchie sono grandi torce coniche costruite con tronchi di legno. Nel tempo alla devozione e alla festa religiosa si sono unite l’arte e l'enogastronomia, ma  anche qui sempre nel rispetto della tradizione. Abbiamo finalmente un registro dei rituali pugliesi legati al fuoco e abbiamo anche fatto un passo ulteriore con la creazione del logo de La Rete dei Fuochi di Puglia. Adesso dobbiamo allargare la rete dei rituali dei fuochi e farla diventare internazionale”.

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us