EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Lufthansa City Center Italia: "Il canale diretto Ndc cambia gli equilibri"

14/01/2020 11:08
Un bilancio dell'attività 2019 e le premesse per l'anno in corso: "Da gennaio le tariffe Light non sono più nei canali tradizionali", avverte il presidente Pellizzari. Obiettivo marginalità - di Laura Dominici

"Abbiamo registrato un 2019 positivo, con una chiusura in crescita per le emissioni di biglietteria che equivale a circa un +3% di passeggeri trasportati, in cui ha però inciso – sul traffico nazionale - la chiusura di Linate”. A parlare è Matteo Pellizzari, presidente del network Lufthansa City Center Italia, che aggiunge: “Si è assistito, in parallelo, ad un aumento del traffico ferroviario (che ha sostituito in parte i voli per le tratte di 4-5 ore, ndr)”.

A fronte di un aumento del numero passeggeri, si è avuta “una leggera flessione, stimabile tra il -1,5 e il -1,8% della tariffa media”. Perché? “A causa – spiega il manager – di una maggiore competitività sui prezzi europei. Poi bisogna ricordare che abbiamo iniziato a lavorare con Ndc. L’utilizzo del canale avviene attualmente con Lufthansa Group e British per un’incidenza del 10-12% (“fatto 100 il traffico con Lufthansa un 10% avviene con protocollo Ndc”, sottolinea).

Sul canale diretto Ndc ci sono infatti quelle offerte di prezzo che ormai sui canali tradizionali non si riescono a trovare e sul valore medio di un biglietto europeo di 300-280 euro si ha un’incidenza del 10-15%, “con un conseguente risparmio per i clienti, mentre resta ferma la nostra fee”.

Parlando di disagi in seguito all’adozione di Ndc, Pellizzari fa unicamente riferimento al fatto che “l’uso del canale diretto diminuisce la produttività per il Gds, ma per noi c’è il riposizionamento di una voce di ricavo che avviene in modo diverso. Devo ammettere – sottolinea il presidente – che a mio avviso i vantaggi economici di Ndc sono superiori agli svantaggi. Anche per i clienti”.

Altra notizia che parte dal mese in corso è che le tariffe “Light” non saranno più veicolate sui canali tradizionali, infatti le quote senza bagaglio si trovano solo sul canale diretto. “Prima non c’era differenziazione di contenuto – avverte Pellizzari - mentre oggi esiste e inizia ad essere interessante anche per il cliente finale”.

Cosa si aspetta per l’anno appena iniziato? “La crescita – replica il manager - sarà legata all’acquisizione di nuovo business. Ci saranno poi ripercussioni per la situazione geopolitca. Certamente sui nuovi clienti la componente Ndc inciderà. Da parte nostra siamo pronti ad offrire canali tradizionali e booking tool in grado di garantirci un buon tasso di competitività. Siamo sicuri di avere una marcia in più”.

Quali armi userete per conquistare nuova clientela? “Ci focalizziamo di più sul servizio e sulla gestione totale del processo di vendita, perché ritengo che la competizione di prezzo stia assumendo sempre meno rilevanza”.

Nell’ultimo anno e mezzo Lufthansa City Center Italia ha investito, come tutto il network internazionale, nella nuova piattaforma globale multicontenuto che include sia lato voli Ndc, Gds, lato hotel e lato car.

Intanto è partita l’era del Bsp quindicinale, “che impone alle aziende di guardare alla marginalità. Ormai le aziende possono restare in piedi solo facendo utili e non attraverso dinamiche finanziarie di acquisizioni e cessioni. Il nostro dovere di imprenditori è quello di garantire la sopravvivenza dell’azienda e la capacità di investire per il futuro. E tutto questo si realizza soltanto facendo margine”. Sul fronte Bsp, conclude: “Chi ha un valore di emissione modesto non ha motivo di mantenere un codice Iata, perché oneroso. Si arriverà all’integrazione di più player per accedere al canale Ndc”.

Lufthansa City Center sta già lavorando su Ndc con Lufthansa e British, mentre è in fase pilot con il gruppo Air France-Klm.

Laura Dominici


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us