EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Filippine: gli italiani le chiedono e crescono del 9,36%

29/01/2020 12:32
L’ente del Turismo inaugura il 2020 con due workshop in Italia per illustrare l’offerta turistica delle isole - di Alessandra Tesan

Ieri a Roma e oggi a Milano, il Dipartimento del Turismo delle Filippine sta incontrando il trade italiano con alcuni tra i più importanti Dmc del Paese in un momento particolarmente positivo per la destinazione.
Gli italiani sbarcati nell’arcipelago sono stati infatti 33.737 fino a novembre, con una crescita del 9,36% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un anno il 2018, che aveva registrato più di 35mila visitatori dal Belpaese.

Negli ultimi 4 anni il mercato italiano è cresciuto del 15% nelle Filippine e il trend appare ancor più interessante se si considera che l’Europa, in generale, registra incrementi del 4%.
“L’Italia è diventato un mercato molto importante e ci aspettiamo performance importanti anche sull’anno in corso - ha dichiarato Glen Agustin, chief tourism operation officer market development division per l’ente del Trismo delle isole -; per il secondo anno consecutivo siamo in Italia per raccontare le particolarità della nostra destinazione agli addetti ai lavori, per far conoscere in modo approfondito ogni aspetto della nostra offerta e chiarire alcune situazioni legate per esempio alle eruzioni del vulcano Taal, che all’inizio dell’anno ha bloccato per alcuni giorni i voli dall’aeroporto di Manila. Stiamo facendo molto training ad operatori ed agenzie soprattutto per far comprendere che lo sviluppo sostenibile è al centro di ogni nostro progetto ed attività”

Per la sostenibilità delle Filippine infatti, è iniziato davvero un nuovo corso: “Le politiche di decongestione che hanno visto l’anno scorso la chiusura dell’isola di Boracay per 6 mesi verranno pian piano applicate anche ad altre aree", ha detto Glen Agustin. Quella che un tempo era l’Ibiza dell’Estremo Oriente, oggi è un’isola rimessa in sesto dove si può sbarcare solo se si è già in possesso di prenotazione alberghiera, dove sono diminuiti i posti letto e non ci si può recare in spiaggia con bottiglie o cibo, oltre ad essere divenuta completamente plastic free. Quindici giorni fa a Boracay sono tornate le tartarughe.

In questo arcipelago lontano nel Pacifico, dove non occorre il visto per soggiorni fino a 30 giorni e dove si può pernottare in lussuosi cottage sull’acqua o in capanne tribali, riqualificazione, crescita sostenibile e sicurezza sono alla base di un'offerta turistica variegata, in grado di soddisfare ogni richiesta. Gli italiani continuano ad amare soprattutto Boracay, El Nido sull’isola di Palawan e Bohol, ma le Filippine sono 7.641 isole ed ognuna accoglie al proprio interno specificità e tesori naturali. C’è l’area di Luzon dove si trova Manila, che ospita nel Nord la zona della Cordillera con Banaue, dove ogni valle ha una differente cultura, ci sono le Visayas, Palawan considerata da molti la più bella isola al mondo, Bohol con le caratteristiche Chocolate Hills e i Tarsier Sanctuary dove si possono ammirare le minuscole scimmie dai grossi occhi, Coron, Siargao conosciuta soprattutto per il surf e poi Cebu, il paradiso per ogni subacqueo. Proprio il diving, lo ricordiamo, è un segmento turistico molto importante per le Filippine che, posizionate nel Triangolo dei Coralli, ospitano 574 specie di coralli e 1400 specie di pesci di barriera.

Alessandra Tesan


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us