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Joyce, Qantas: "Il coronavirus può far fallire diversi vettori"

31/01/2020 14:54
Il ceo della compagnia aerea australiana: "Molti operatori hanno puntato tutto sul mercato cinese, con crescite enormi e margini molto bassi. Uno stop prolungato sarebbe loro fatale"

La crisi del coronavirus potrebbe segnare la fine di alcune delle compagnie aeree asiatiche. E’ questa la previsione del ceo di Qantas Alan Joyce, che ha spiegato come un focolaio prolungato potrebbe mandare al tappeto alcuni vettori, in particolare quelli molto esposti sul mercato cinese e che viaggiano con margini di guadagno molto sottili e difficili da recuperare, una volta venuti meno.

"Molte compagnie aeree hanno crescita enorme e redditività bassa, e potrebbero non essere in grado di mantenere l’operatività. È la sopravvivenza del più adatto”,  ha detto Joyce, aggiungendo che tuttavia è ancora troppo presto per dire quale sarà l'impatto definitivo sul settore aereo.

"La Sars, nel 2003, ha impattato per soli 55 milioni di dollari su Qantas, con un rimbalzo velocissimo”. La Sars era costata all'economia globale circa 40 miliardi di dollari: ma da allora il mercato dei viaggi in Cina è cresciuto di circa otto volte. Durante Sars, i vettori dell'area Asia-Pacifico hanno perso entrate per circa 6 miliardi di dollari, ma da allora l'industria è cambiata in modo significativo, con vettori che operano in genere con margini ridotti e in all-in sul mercato cinese.


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