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Turisti ungheresi: nel 2020 i viaggi verso l’Italia a +4,5%

18/02/2020 09:38
E’ il Veneto, seguito da Friuli e Lazio, la regione dove si concentrano la spesa e i flussi maggiori. Anche Toscana, Emilia-Romagna e Lazio sono in aumento

Gli ungheresi anticipano l’estate e amano il mare d’inverno, concedendosi almeno una settimana di vacanza balneare tra gennaio e marzo. E' quanto comunica Enit in una nota. Nel 2019 gli arrivi in Italia dall’Ungheria contano oltre 618mila viaggi, dimostrando una tendenza alla crescita del 3,8% rispetto al 2018. Per il 2020 le previsioni indicano un'ulteriore crescita dei viaggi verso l’Italia pari al +4,5% sul 2019 e tendenziale nel prossimo quinquennio.

Non badano a spese: il viaggio legato al prodotto balneare impegna il 30 per cento della spesa dei turisti ungheresi in Italia con circa 45 milioni di euro. Connubio ideale mare&arte: al secondo posto delle preferenze la visita culturale delle città d’arte con il 21,3% del totale. E’ il Veneto, seguito da Friuli e Lazio, la regione dove si concentrano la spesa e i flussi maggiori degli ungheresi. Anche la Toscana, Emilia-Romagna e Lazio sono in aumento e, con le precedenti, rappresentano il 73,2% delle presenze ungheresi in Italia.

Quanto alla sistemazione, il desiderio di comodità fa preferire alberghi e villaggi (il 42,7% circa della spesa totale). Seguono le case in affitto con una quota parte del 13% circa e gli agriturismi insieme ai B&B con l'8,8% del totale. Sfiora il 5% la spesa per l’ospitalità presso parenti e amici.

Intanto, il primo trimestre fa ben sperare per la stagione estiva. Positivo l’andamento delle vendite dei primi 3 mesi del 2020: il 57% dei tour operator contattati dal monitoraggio Enit in Ungheria ha riscontrato aumenti del 5% rispetto a gennaio-marzo 2019. “Anche il mercato dell’intermediato chiude il 2019 totalmente in positivo per il 100% dei tour operator. Grazie ai vari fam-trip organizzati in Italia i t.o. ungheresi possono creare pacchetti diversificati verso l’Italia. Questo ha fatto sì che l’anno 2019 ha visto solo aumenti nelle vendite", dichiara il presidente Enit, Giorgio Palmucci.

"Nel corso del 2020 per l’Italia saranno attive 13 tratte aeree dirette da Budapest, operate da compagnie low cost come Wizzair e Ryanair. In più, sia da Debrecen che da Budapest è previsto un volo su Roma Ciampino. Negli ultimi 6 anni la costa Adriatica (Veneto) e le 2 isole maggiori stanno registrando aumenti continui”, sostiene il direttore esecutivo Enit, Giovanni Bastianelli.

Un mercato in crescita quello ungherese quindi che Enit rafforza con la sua presenza alla fiera Utazas a Budapest dal 27 febbraio al primo marzo, città che si prepara ad accogliere il Giro D’Italia dal 9 al 31 maggio.


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