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Sicilia: nasce il progetto degli Archaeological Hotels

25/02/2020 16:21
Promotore dell'iniziativa è Uftaa e il suo past president, Mario Bevacqua. L'idea è esporre uno o più pezzi archeologici provenienti dai depositi, con uno storytelling emozionale che catturi il visitatore

La Sicilia è ricca di reperti archeologici e di beni culturali, ma solo una piccola parte dei reperti di proprietà della Regione è esposta al pubblico e quindi valorizzata per la fruizione nei musei e negli antiquarium, ed è essa che, assieme alle aree archeologiche ed ai monumenti genera quell’enorme valore aggiunto che fa della Sicilia uno dei siti di maggiore interesse sotto il profilo del turismo culturale.

Il restante patrimonio è custodito in centinaia di depositi: nei magazzini sono stipati centinaia di migliaia di pezzi, anche di pregio, che non vedranno mai la luce, opere d’arte e di valore, come testimoniano le cifre pagate per le assicurazioni quando sono trasferiti per una mostra temporanea, o prestati, ma che non riescono a generare altrettanto valore economico.

Ecco perché nasce il progetto di una rete di Archaeological Hotels, promotore dell'iniziativa è Uftaa e il suo past president, Mario Bevacqua, che vuole mettere insieme ed annodare un filo tra queste risorse e il turismo culturale che sceglie alberghi di qualità, generando in questo modo un circuito virtuoso. Uno o più pezzi archeologici provenienti da questi depositi, opportunamente allestiti in modo professionale, con uno storytelling emozionale che catturi il visitatore, possono stimolare la curiosità per visitare questi posti.

Sarà necessario predisporre una formazione degli addetti alla reception, sia di livello generale per illustrare le caratteristiche e la ricchezza dei vari siti siciliani, sia specifico, rispetto all’esposizione in quel preciso contesto. Per legare ancora meglio il progetto al territorio e alle risorse umane presenti in esso, si può individuare un’offerta formativa da parte delle Università che hanno indirizzo di valorizzazione e promozione dei beni culturali, nonché di master specialistici.

E’ fondamentale allestire l’esposizione con criteri museografici contemporanei ed attuali, che evitino gli obsoleti metodi vetrina/didascalia/pannello, ma che propongano al visitatore un’esperienza quanto più coinvolgente ed immersiva. Anche per questo basilare aspetto, dovrebbero essere privilegiate le risorse endogene, e cioè i giovani architetti con formazione museografica, allievi dell'accademia d’arte, e scenografia.

Il primo step per l’attuazione del progetto è la stesura di un accordo generale per la fruizione e valorizzazione di beni culturali ai sensi dell'Art. 112, comma 9 del d.lGS 42/2004, tra l’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana – Dipartimento dei beni culturali e dell’identità siciliana, e Federalberghi, che fissi i principi, gli obblighi delle parti, e sia vincolante per le soprintendenze e i musei che presteranno i pezzi. 

E' necessario garantire la sicurezza delle opere d’arte che vanno assicurate secondo il valore stimato dalla competente soprintendenza e trasportate da una ditta specializzata. Considerato che saranno esposte in un luogo ben visibile, che si suppone possa essere la reception o la hall di ingresso, saranno sotto costante vigilanza degli addetti al bancone della reception, pertanto i costi di assicurazione saranno ridotti.


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