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A4E spinge per l'attuazione del cielo unico

04/03/2020 11:37
Consentirebbe di risparmiare 37 mld di euro all'anno

Un nuovo studio, Iccsa-University of Bergamo per A4E, Cost of Non-Europe in Aviation (Conea) ha rilevato che il mercato europeo dell'aviazione, iniziato 25 anni fa, rimane incompleto e costa alle compagnie aeree dell'Ue, ai loro passeggeri e alla società fino a 37 miliardi di euro all'anno a causa di lacune nella legislazione esistente e incoerenze nel modo in cui gli Stati membri applicano le regole del trasporto aereo. Quasi la metà di questi costi (17,4 miliardi di euro) potrebbe essere risparmiata implementando un quadro normativo aggiornato sul cielo unico europeo (Ses) che ne velocizzi l’ammodernamento. Tuttavia, il mercato unico del trasporto aereo è uno dei principali successi dell'Ue. Ha permesso alla concorrenza tra compagnie aeree di prosperare, fornendo ai viaggiatori una migliore connettività, tariffe più basse e consentendo la libera circolazione di persone e merci in tutto il continente, una pietra angolare dell'integrazione europea.

"Nel 2013, la Commissione europea ha stimato che l'attuazione del cielo unico europeo avrebbe comportato un risparmio annuale sui costi di 5 miliardi di euro. Sette anni dopo, questo importo è più che triplicato a causa della continua assenza di una struttura di spazio aereo senza soluzione di continuità e di un quadro normativo Ses aggiornato".

La sua attuazione "consentirebbe alle compagnie aeree di utilizzare meglio questi fondi, ad esempio investendoli in nuove tecnologie aeronautiche o carburanti per l'aviazione sostenibili", ha affermato Thomas Reynaert, amministratore delegato di Airlines for Europe (A4E).
Lo studio ha esaminato le limitazioni note nel sistema attuale, nonché nuove aree che non sono state precedentemente quantificate. I miglioramenti in cinque settori chiave rafforzerebbero la competitività del settore dell'aviazione in Europa a lungo termine, salvaguardando posti di lavoro e connettività e generando significativi benefici socioeconomici.

Le lacune attuali includono:
1) Mancanza di un cielo unico europeo, a causa delle inefficienze dello spazio aereo e dei relativi costi socioeconomici (fino a 17,4 miliardi di euro/anno);
2) Tasse unilaterali sull'aviazione che distorcono il mercato interno dell'Ue e creano condizioni di concorrenza sleale (si potrebbero ottenere fino a 16,7 miliardi di euro all'anno abolendoli);
3) Diritti aeroportuali: una regolamentazione più efficace e una migliore applicazione della Direttiva Ue sui diritti aeroportuali potrebbero comportare risparmi fino a 2 miliardi di euro/anno
4) Ripristino dei controlli alle frontiere: la mancanza di standard, nei controlli all'interno dell'area Schengen e la mancanza di livelli adeguati di personale, causa ritardi per i passeggeri e costi operativi aggiuntivi fino a 1 miliardo di euro/ anno
5) Mancanza di attuazione coerente delle nuove norme doganali dell'Ue (codice doganale dell'Unione) che crea costi amministrativi superflui e incide quindi sulla competitività dei vettori merci dell'Ue (importo non definito).

"Interruzioni nella catena del valore incidono fortemente sull’aviazione, industria globale, e pertanto richiede un approccio olistico. Chiediamo alla Commissione europea di prendere le misure necessarie per completare finalmente e completamente il mercato unico del trasporto aereo in Europa per sbloccare questi risparmi sia per le compagnie aeree che per i viaggiatori”, ha aggiunto Reynaert.
 


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