EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Iata e Globaldata: "Basta aerei fantasma, l'Ue intervenga"

11/03/2020 09:21
I vettori chiedono all'Europa di rivedere le norme sull'utilizzo degli slot, che al momento vanno persi se non utilizzati per l'80%, costringendo le compagnie a effettuare voli senza passeggeri

Modificare le regole sugli slot europei per evitare il moltiplicarsi di aerei fantasma. Sulla questione, dopo l’appello di Iata alle autorità europee in tal senso e la presa di posizione di Ursula van der Leyen, presidente della commissione Ue, che ha promesso interventi ad hoc, arriva il commento di Globaldata.

Il problema trae la sua origine dalla necessità – per i vettori - di utilizzare forzatamente almeno per l’80% gli slot in loro possesso, pena la loro perdita. Da qui l’abitudine di far volare comunque gli aeroplani, anche quando senza passeggeri a bordo. "Dati gli ambiziosi obiettivi in materia di emissioni - spiega Nick Wyatt, head of R&A and Travel & Tourism di Globaldata - è assurdo che le compagnie aeree siano costrette a far volare aerei vuoti - o quasi vuoti - tra gli aeroporti solo per assicurarsi di non perdere slot di valore mentre la domanda di viaggi aerei diminuisce. Questa pratica brucia inutilmente carburante e crea emissioni nocive. La commissione deve agire nel senso indicato da van der Leyen. Qualsiasi misura temporanea, inclusa una sospensione della regola '80:20 use it or lose it”, deve essere messa in atto rapidamente.

“Le emissioni create da questi voli - rimarca Wyatt - possono essere cancellate del tutto, con i relativi risparmi sui costi del carburante, che sarebbero accolti calorosamente dalle compagnie aeree in questo momento estremamente impegnativo. La pratica degli aerei fantasma è il risultato della necessità, più che di una scelta. Gli slot possono passare di mano con grandi somme di denaro nel mercato secondario, quindi è perfettamente comprensibile che le compagnie aeree li stiano proteggendo: sono state prese di mira dai manifestanti per l’ambiente, a volte a ragione, ma qui hanno bisogno di un aiuto da parte delle autorità. I segnali sono promettenti ma ora dobbiamo vedere azioni chiare da parte di Bruxelles".
 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us