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Alitalia: ipotesi di un nuovo intervento dello Stato

16/03/2020 10:12
Due le strade, un nuovo finanziamento o un'operazione di affitto dell'attività a una nuova società, cioè la newco. Entrambe comporterebbero la nazionalizzazione della compagnia

Per Alitalia sembra esserci all'orizzonte un nuovo intervento dello Stato. La situazione attuale è che, a quanto si legge su Il Sole-24 Ore, stanno per finire i 400 milioni di euro che erano stati versati dal ministero dell'Economia e che sarebbero dovuti bastare per tutto l’anno. Certo, le restrizioni nei viaggi a seguito del coronavirus hanno aggravato ulteriormente la situazione della compagnia. 

Ci sarebbero due ipotesi, scrive il quotidiano. Un intervento del governo o con un nuovo finanziamento o con un'operazione di affitto dell'attività a una nuova società, cioè la newco. In questo caso l'attuale società commissariata diventerebbe una bad company. La newco avrebbe come socio lo Stato o una società pubblica.
Quali attività sarebbero trasferite nella newco? L'ipotesi che prevale al Mise riguarda solo le attività di volo, il che vorrebbe dire circa 5-6.000 addetti. In tal caso resterebbero fuori le attività di handling aeroportuale, la manutenzione e altre attività di terra, pari a circa 5-6.000 addetti, su un totale di 11.600 dipendenti.

In pratica, entrambe le soluzioni comporterebbero la nazionalizzazione della compagnia, il che vorrebbe dire abbandonare la vendita del vettore, infatti la procedura è stata giudicata superata a seguito della situazione contingente. Al momento l'unico che si è dichiarato interessato è German EfromovichDelta Airlines ha manifestato l'interesse a rilevare il 10% di una nuova Alitalia per 100 milioni, ma ha bisogno di altri partner. Poi è successo quello che sappiamo tutti, cioè la crisi del traffico e dei voli, i vettori Usa che hanno sospeso i collegamenti con l'Italia e lo stop di Donald Trump.

A quanto riporta il Sole, il Mise ha chiesto al Mef che l'intervento venga fatto con il decreto legge sul coronavirus, però, non è ancora confermato. Sembra che all'orizzonte vi siano altri tagli ai posti di lavoro. L'incontro (in videoconferenza) tra azienda e sindacati è per il 17 marzo.


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