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L'Europa nella morsa Covid-19

16/03/2020 18:10
Dalla Germania alla Francia e alla Spagna, le misure adottate da tour operator e agenzie di viaggi; al governo la richiesta di interventi straordinari per evitare licenziamenti - di Laura Dominici

L’emergenza Coronavirus sta impattando sulle attività turistiche di tutta Europa e non solo. In Germania, ad esempio, tour operator e agenzie, analisti di mercato e altre organizzazioni hanno evidenziato un drammatico declino delle vendite di viaggi a febbraio che hanno portato l’industria turistica ad adottare le stesse mosse compiute dal nostro mercato. Quali? Opzioni di cancellazione unite ad un’offerta super flessibile di riprenotazioni per cercare di mantenere vivo il flusso del booking. Un compito reso più arduo dai travel ban imposti in queste ultime settimane sui visitatori provenienti da tutta Europa. In risposta a ciò, Viking Cruises ha annunciato di aver cancellato le crociere fino al primo maggio in modo da proteggere clienti, staff e business partner.

Piccoli operatori specializzati hanno invece deciso di cancellare tutti i tour fino alla fine di aprile. E il ceo di Tui, Frits Joussen, ha ammesso: “Siamo partiti molto bene quest’anno con le vendite, ma ora non è più così e non sappiamo come finirà questo esercizio fiscale”. Prima dell’emergenza, fino ad inizio febbraio, Tui registrava un +14% di vendite rispetto all’esercizio precedente (bisogna però tenere in considerazione il crac di Thomas Cook, ndr). Attualmente Tui sta rivedendo i costi, la capacità, in particolare per il comparto crocieristico, così come gli investimetni nel settore aviation, che ha alti costi fissi.

Qualche giorno fa la Drv (l’associazione tedesca dei t.o. e delle agenzie di viaggio) aveva incontrato il segretario di stato al Turismo, Thomas Bareiß , per chiedere sostegno finanziario. L’associazione ha tra l’altro lanciato dei webinar gratis per le agenzie in modo da spiegare come gestire clienti e prenotazioni.

In Spagna la situazione sta via via peggiorando e i mezzi di trasporto hanno apportato dei tagli significativi all’offerta: Renfe (le ferrovie spagnole) hanno ridotto l’offerta dell’80% nei primi 15 giorni di applicazione delle ordinanze del governo. Anche il trasporto aereo ha adottato un sistema di contenimento dei posti volo, così come le società che si occupano di traffico marittimo e va da sè, tour operato e albergatori registrano un rapido declino del business.

In Francia, di fronte alle domande massicce di rimborso, gli operatori reclamano un dispositivo eccezionale da parte del ministero dell’Economia, sull’esempio italiano, per evitare fallimenti e licenziamenti di massa. Un protocollo, firmato dal Seto (l’Astoi francese) e dalle imprese di viaggio, richiede infatti al ministro dell’Economia Bruno Le Maire e al segretario di stato per gli Affari esteri, misure supplementari e urgenti.

Laura Dominici


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