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La nuova avventura di Giulio Scognamiglio in Agenzia per Amica

23/03/2020 12:33
Il manager è il direttore prodotto di Akemonde, il t.o. del network. La sua strategia, le carte che giocherà e la sua visione di come cambierà il turismo nel momento della ripresa - di Stefania Vicini

Giulio Scognamiglio, uomo noto del settore travel e del mondo del tour operating in particolare, essendo stato responsabile commerciale Centro-Sud Eden Viaggi e successivamente direttore prodotto, direttore commerciale Gruppo Oro Vacanze e amministratore e presidente di Viola Vacanze, ha abbracciato una nuova avventura. Il manager entra nel mondo della distribuzione organizzata, assumendo la carica di direttore prodotto di Akemonde, il t.o. del network Agenzia per Amica.

La strategia

"E' un'esperienza nuova per me quella del network - dichiara il manager a Guida Viaggi -, ovviamente conoscevo già Achille Lauro e il gruppo, ma quando ci siamo seduti attorno ad uno stesso tavolo è scattato qualche cosa e l'idea mi è piaciuta subito. Quindi ho fatto questa scelta immediatamente. Ho trovato un gruppo di lavoro interessante e persone mosse da valori. I loro bisogni si sposavano benissimo con le mie risorse".
Un aspetto che il manager desidera sottolineare è che non c'è alcuna sovrapposizione di ruoli. "Ci siamo trovati con un incastro perfetto. Io mi occuperò dell'organizzazione del prodotto, non nell'ambito della tradizione del tour operator, che non segue un concetto classico, ma più votato all'organizzazione del prodotto centralizzato con i partner". Il manager è stato chiamato "a selezionare, verificare e organizzare il prodotto acquisito (villaggi, hotel, servizi annessi nella loro interezza) e renderli fruibili al mercato”.
Un aspetto su cui si sofferma è che saranno attivate "delle logiche che fanno parte dell'esperienza maturata da parte di ognuno", ma il suo pensiero è che l'esperienza "deve essere una risorsa, non una strada. Vi si attinge per vedere cosa abbiamo fatto, ma non si deve pensare che la soluzione stia in ciò che si sa fare, bisogna studiare il mercato perchè la soluzione va trovata all'interno di un bisogno e quindi all'interno del mercato, se no saremo sempre vittime della logica del prezzo migliore". 

I due processi

La strategia portata avanti sarà basata su "sistemi meno usuali", attraverso due processi. Una delle sue passioni in ambito travel è la formazione, ma anche in questo caso non intesa in termini tradizionali. Il manager parte dall'assunto che "le adv, forse, ne sanno più di noi, vivendo i riscontri della clientela sanno se una struttura è adatta ad un cliente o meno, pertanto la formazione deve essere quel trovare assieme dei meccanismi atti alla grande sfida - afferma Scognamiglio -, cioè intercettare flussi di clientela e dare fiducia".
Il secondo processo da mettere in atto è "l'implementazione degli strumenti web. Agenzia per Amica è un gruppo molto attivo sui canali social. Si deve stare vicini alle adv anche attraverso l'ideazione di strumenti utili - osserva il manager -, ma con meccanismi diversi, tenendo conto che una adv può essere in una grande città oppure in provincia, quello che è importante è creare un meccanismo di fiducia verso i propri prodotti", ribadisce il manager. 

La cultura della profilazione 

A suo dire la situazione attuale che stiamo vivendo porterà a resettare alcune posizioni, "cambierà il mondo del turismo, della cultura, dell'economia, l'approccio, la relazione. Dobbiamo essere attenti - dice -, perchè il viaggio è una trasposizione del proprio sogno". 
Quanto al prodotto si pensa che il Mare Italia potrà essere uno dei prodotti dell'estate, "pertanto  c'è una grande responsabilità che dovremo assumerci verso la clientela quando usciremo da questa situazione così complicata". Sul quando sarà, prima di stilare previsioni, bisognerebbe capire "quando ripartirà e come? Non si potrà fare come se non fosse accaduto nulla".
A detta del manager si dovrà creare una "cultura della profilazione del prodotto, che anticipa la profilazione del cliente. Bisognerà crerare meccanismi chiari perchè quando si mettono assieme domanda e offerta ci si perde un po'". Concretamente vorrà dire fare una comunicazione specifica sul prodotto, riorganizzarlo sulla base delle caratteristiche, il 'consigliato' dovrà diventare un elemento di comunicazione".
La profilazione del mercato avverrà sulla base di "analisi dei bisogni di ciascun cliente e della realizzazione di un prodotto/servizio da erogare. Associare il prodotto al cliente è, oggi più che mai, essenziale”, sottolinea Scognamiglio.

Il turismo di prossimità

Con il progressivo calo della pandemia il manager immagina "una ripresa graduale del turismo, a cominciare da quello di prossimità, con una sorta di regionalizzazione dei flussi: ci si muoverà verso mete vicine, con orizzonti più limitati. Troveremo, attraverso gli strumenti del nostro network, formule che garantiscano la massima attenzione al turista, come il nostro nuovo programma Go Serenity, un programma di tutela e assistenza al turista composto da specifici accordi con i tour operator e con le assicurazioni in aggiunta a nostre procedure di assistenza. Ci si rivolgerà a un target nazionale, prescindendo inizialmente dal mercato estero. Le strutture continueranno a ragionare su formule di prenotazione che preservino l’utente dalle penali in caso di cancellazione. In generale, cambierà il concetto di viaggio: stiamo pagando un prezzo elevato alla pandemia, ma ripartiremo con una differente scala di valori”.

“I nostri sforzi di programmazione - spiega l’amministratore delegato di Agenzia per Amica, Achille Lauro - intercettano la voglia crescente della popolazione di voltare pagina, una volta finita l’emergenza per il coronavirus. Già oggi osserviamo, attraverso i nostri social, un fortissimo desiderio dell’utenza di immaginare il prossimo viaggio, in attesa di poterlo programmare”.

Cosa cambierà

Come cambierà il turismo dopo tutto questo? Lo chiediamo al manager, prima di rispondere ci pensa con attenzione, consapevole che non è una risposta semplice. Il suo pensiero è che cambierà "tutta la relazione tra chi vorrà andare in vacanza e chi la propone. Cambieranno gli assetti, gli scenari, dipenderà dall'evoluzione dei vettori, da come ne usciamo fuori, ma tutto il comparto, anche gli alberghi, i fornitori di servizi, la ristorazione". Il manager non ha dubbi sul fatto che "sarà diverso da quello che è stato fino adesso".
A cambiare saranno anche "le relazioni con accesso al credito, il che dipenderà da quanta fiducia daranno alle pmi".
Scognamiglio si sofferma poi sul turismo in sé, "come la cultura e l'arte rappresenta un bene intangibile e l'umanità non può fare a meno di ciò. Abbiamo bisogno di tornare a vedere il mare, quando si potrà... lo faremo con una consapevolezza diversa. Fa parte dell'umanesimo degli uomini, abbiamo bisogno della bellezza e viaggiare è bellezza".

Stefania Vicini

 


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