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Asiago fa rete contro la crisi

08/04/2020 17:10
La località dell’Altopiano sta elaborando strategie e azioni, tra campagne social e iniziative di solidarietà, coinvolgendo tutti gli operatori locali in una task force sinergica


Di fronte alla necessità di fare fronte all’emergenza e prepararsi alla sfida della post-pandemia la Asiago gioca d’anticipo con una strategia che parte dall’unione di tutti gli operatori e gli stakeholder.

Ieri il sindaco Roberto Rigoni Stern e l’assessore al Turismo Nicola Lobbia hanno riunito associazioni di categoria e imprenditori intorno a un tavolo virtuale: una web conference alla quale hanno preso parte Josep Ejarque, ceo di F.Tourism & Marketing, uno dei più titolati destination manager a livello mondiale e il team di Doc-Com - l’agenzia di comunicazione specializzata nel turismo che da due anni si occupa di promuovere Asiago. Al tavolo virtuale: Marianna Lievore e David Sterchele, rispettivamente presidente e segretario dell’Associazione Commercianti di Asiago, Cesare Rebeschini, segretario Confcommercio, Domenico Rasia, segretario Coldiretti, il tour operator Daniele Paganin. Una vera e propria task force che ha lavorato in sinergia, condividendo azioni e strategie.

“Dobbiamo attivarci immediatamente per la ripresa ed essere pronti a riposizionarci all’interno di un mercato molto differente da quello che abbiamo conosciuto” ha sintetizzato, in apertura, l’assessore Nicola Lobbia. “Per questo motivo abbiamo bisogno di affidarci a professionisti del settore: Josep Ejarque e il team di Doc-Com ci aiuteranno a ripartire con il piede giusto”.

Per superare questa fase e prepararsi al futuro occorre una visione capace di innalzarsi al di sopra del clima di incertezza, individuando soluzioni: Josep Ejarque ha fornito una lucida analisi della situazione e suggerito varie mosse strategiche per risollevarsi ed essere competitivi in un mercato in seria difficoltà. 

In particolare, ha suggerito di passare dal concetto di promozione del territorio a quello di prodotto di destinazione. “La domanda non è più “dove andare”, ma “perché”: Asiago va raccontata come meta autentica e green dove vivere esperienze ed attività personalizzabili secondo target differenziati. Una località facile da raggiungere, con elevati standard di sicurezza e benessere. I viaggiatori avranno meno tempo e risorse economiche, poche ferie: è l’occasione per concentrarsi sulle loro esigenze. Anche a livello di comunicazione, non è la destinazione ad essere al centro, ma il cliente”. Tra gli atout di Asiago, ha spiegato il destination manager, c’è la sua denominazione, nota in tutto il mondo. “Il mercato sa che Asiago esiste: è un vantaggio prezioso e irrinunciabile, un patrimonio da sfruttare adeguatamente. Ora occorre situarsi geograficamente - molti non sanno dove si trova Asiago - e associare questa denominazione a determinati valori e caratteristiche”. 

Nella strategia di rilancio della località, la comunicazione riveste un ruolo fondamentale: è l’indispensabile cerniera tra l’azione degli operatori del territorio, i media e il pubblico. Doc-Com ha elaborato una proposta comunicativa complementare all’analisi di scenario fornita da Josep Ejarque.

Due le azioni principali nell’immediato: un’attività mirata di brand protection e un’iniziativa solidale rivolta a tutti i dipendenti dell’Azienda Sanitaria della Regione Veneto.

È in preparazione la cartella stampa dedicata all’estate, i cui contenuti rifletteranno pienamente l’orientamento definito dagli operatori e dalla task force. In particolare, si tratta di evidenziare tutti gli aspetti che rendono Asiago una destinazione ideale nella fase di lento ritorno alla normalità.

Nei mesi di aprile e maggio, seguendo le linee guida suggerite dal destination manager Josep Ejarque, gli operatori e le associazioni di categoria saranno impegnati a fare rete per rilanciare l’offerta di Asiago seguendo una strategia congiunta.

In particolare, rimoduleranno i prodotti e i servizi per adattarli alle esigenze dei turisti, emerse in questa fase di emergenza: le esperienze all’aria aperta, le attività, la sostenibilità e la salubrità dell’ambiente, l’igiene e la sicurezza.

Metteranno a sistema ciò che il territorio ha da offrire, creando, per ogni attività da praticare, peculiari percorsi di scoperta che potranno inglobare ogni aspetto della vacanza, dalla ricettività alla ristorazione, passando attraverso il contatto con gli operatori, le tradizioni, lo stile di vita. 


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