EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Assoviaggi: “Il pacchetto turistico un onere detraibile”

09/04/2020 08:33
Gianni Rebecchi annuncia alcune misure richieste per il decreto di aprile. Tra cui “costituire un fondo di emergenza per il nostro settore che sia non solo straordinario, ma ordinario” – di Stefania Vicini

Rendere il valore del pacchetto turistico, acquistato in una agenzia di viaggi, un onere detraibile al 19% al pari delle spese mediche. E’ questa la proposta avanzata da Assoviaggi al governo per il decreto di aprile. Ad annunciarla il presidente dell’associazione, Gianni Rebecchi, intervenuto al recente e-MARTEDIturismo organizzato da Guida Viaggi. Alla base c’è la volontà di fare in modo che vengano riconosciuti “benefici a chi si rivolge ad una impresa italiana”. La ripartenza del Paese passa anche da qui secondo alcuni attori del travel.

Rebecchi avanza proposte concrete, mai come in questo momento le associazioni di categoria sono in continua azione e dialogo con i ministeri di competenza per cercare di portare il più possibile l’attenzione sul nostro settore. Non è l’unica proposta che è stata avanzata. In merito alla misura dei 600 euro, Rebecchi fa notare che “non sono sufficienti, abbiamo chiesto un aumento dell’indennità. Così come un’estensione della cassa integrazione in deroga al 31 dicembre”. L’altra richiesta avanzata è quella di “costituire un fondo di emergenza per il nostro settore che sia non solo straordinario, ma ordinario, che intervenga quando si verificano questi fattori, che sia a fondo perduto sulla base del decremento di fatturato avuto dall’azienda per renderlo ordinario nel tempo”.
Altro tema, peraltro non nuovo, è quello dell’Iva, con la proposta della non applicazione al 22%, ma al 10%. Allo studio c’è poi “una campagna di rilancio del nostro Paese, fatta a livello nazionale”, sottolinea Rebecchi, mossa che sarà inevitabile.

Come più volte ribadito non sarà un anno facile questo, in cui si fa già il calcolo delle mancate vendite per Pasqua, della mancata fatturazione per le aziende, con il problema della liquidità che va ad appesantire ulteriormente i conti. Detto ciò si può parlare di una maggiore collaborazione tra le associazioni? “Le associazioni di categoria e le federazioni verticali sono unite negli intenti e nelle proposte – risponde il presidente di Assoviaggi -. Le associazioni in questo momento sono dei soggetti che stanno svolgendo un ruolo sociale verso le imprese. Al tavolo con il governo non ci siamo seduti ieri, ma dal 26 febbraio e tutte le associazioni di categoria erano presenti. Come Assoviaggi abbiamo aderito al Manifesto per il turismo italiano perché è coerente nel rendere chiare le esigenze”, asserisce.

Quanto al Cura Italia, il primo, “elaborato nella fretta”, secondo Rebecchi “qualche lato positivo” lo ha. Per esempio ha introdotto “il turismo come elemento che necessita di sostegno, ha introdotto la cassa integrazione per il nostro sistema, per le piccole e medie imprese, che prima non esisteva”. Certo, è vero, è complesso, “va semplificato – riconosce il manager -. Possiamo costruire una fase di miglioramento”.
Rebecchi cita poi le indennità per le micro imprese oltre all’impegno, assieme alle altre associazioni, a “lavorare perché ci siano altri interventi a favore del turismo”.
Poi c’è il tema del tempo, il nostro settore “vive uno spazio temporale differente. Albergatori, tour operator, adv nei prossimi mesi avranno una flessione delle richieste, il nostro sistema farà fatica. Il 2020 è visto da molti ormai come un anno di non conversione delle vendite, l’incoming e l’outgoing avranno un arco temporale più ampio”. E su questo è necessario riflettere.

Stefania Vicini
 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us