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e-MARTEDIturismo: ecco come cambia la domanda

09/04/2020 12:03
Le tematiche emerse nel corso dell'evento organizzato da Guida Viaggi. Tra gli altri spunti l'appeal dell'Italia e il possibile aumento dei costi del turismo - di Nicoletta Somma

Come cambierà la domanda turistica e quanto appeal avrà l’Italia rispetto all’estero una volta superata la fase di emergenza del Coronavirus? Sono questi i due principali interrogativi su cui si sono confrontati gli operatori nel corso dell’ultimo e-MARTEDIturismo organizzato da Guida Viaggi.

Cambieranno e lieviteranno i costi del turismo – ha affermato Marina Lalli, vicepresidente Federturismo -. In un primo momento il turista viaggerà su spostamenti di prossimità e mi aspetto una ripresa veloce quando la situazione sarà più tranquilla”. E’ invece dubbioso su grandi cambiamenti nel modo di viaggiare Andrea Mele, vicepresidente Astoi, che crede, viceversa, nella destinazione Italia per la ripartenza. “Per chi fa estero – aggiunge – Capodanno potrebbe essere un banco di prova”. E, “se nelle abitudini di viaggio non credo ci sarà tutto questo cambiamento – puntualizza il manager –, il cliente capirà che differenza fa il rivolgersi al turismo organizzato, al quale potrebbe appoggiarsi il fai da te”.

Sfruttare l’opportunità di rimettere in discussione se stessi e i propri modelli è il suggerimento di Gabriele Milani, direttore Fto, che concorda sul fatto che “nel breve periodo i costi potrebbero aumentare. Dovremo mettere in campo – avverte – soluzioni flessibili sulle partenze. Stiamo lavorando con le assicurazioni”.

Ma questa voglia di Italia è vera? E’ la domanda che Luca Patanè, presidente Confturismo ha rivolto alle agenzie di viaggi attraverso un sondaggio. “Ci si gioca un anno e non possiamo permetterci di sbagliare. La prossima settimana avremo l’esito”. Patanè richiama, inoltre, l’attenzione sul concetto di “semplificazione: essenzialità dei processi e velocità di risposta sono caratteristiche che anche le leggi e la burocrazia dovrebbero avere”. E prosegue: “Dovremo riscrivere nuove regole sia livello italiano sia europeo”.

Sono necessarie nuove formule secondo Gianni Rebecchi, presidente nazionale Assoviaggi. “Le agenzie hanno una gestione burocratica come le grandi aziende. Va ridisegnata la formula del sistema distributivo: più aggregazione, meno burocrazia, più condivisione di servizi. Attenzione, non dobbiamo parlare di sola Italia, altrimenti si rischia l’overdose”.

Nicoletta Somma


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