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Il Gruppo Aeroviaggi si prepara alla ripartenza

14/04/2020 11:03
Ai clienti la possibilità di prenotare nelle strutture del gruppo con possibilità di annullare gratuitamente: l'operatore si fa carico di tutte le spese relative

Apriremo alla fine della quarantena, per il primo weekend disponibile, non tutte le strutture, solo alcune, ma riapriremo”. Così Marcello Mangia, presidente del consiglio di amministrazione di Aeroviaggi, gruppo turistico con sede a Palermo con 13 strutture, oltre 9.000 posti letto distribuiti tra Sicilia e Sardegna e un fatturato medio negli ultimi anni di quasi 89 milioni, in un’intervista a Il Sole 24 Ore.

L’idea al netto dell’emergenza Covid-19 era di riaprire, per il ponte pasquale, il Club Torre del Barone, una storica struttura Aeroviaggi situata nel parco di Sciaccamare in provincia di Agrigento, dove sono stati investiti 10 milioni di euro per ammodernamenti.

La stagione si annunciava molto positiva e invece è franata a causa della pandemia: “Prima del 20 febbraio - commenta Marcello Mangia - avevamo avuto un incremento del 20%. La situazione è intanto precipitata per questi mesi con prenotazioni bloccate soprattutto per aprile e maggio e già arrivano richieste per chi si era prenotato a partire da giugno di annullare la prenotazione o a spostarla più avanti. Sappiamo che la nostra sarà un’operazione che non darà profitti ma abbiamo una responsabilità: siamo la catena più importante in Sicilia e Sardegna”.

Aeroviaggi si era preparato alla nuova stagione con una serie di investimenti: per l’Himera Beach Club, una struttura situata nei pressi di Cefalù nel palermitano, inaugurata ad aprile dell’anno scorso e che ha totalizzato un fatturato pari a 2,5 milioni e 45.000 presenze, era stato fatto un accordo in esclusiva per il mercato francese con il tour operator Fram. Erano state avviate le assunzioni, con quella che è stata battezzata Aeroviaggi Academy, con una campagna di reclutamento e formazione di 300 persone da destinare ai team estivi. Il tentativo quest’anno poteva essere quello di anticipare l’apertura di alcune strutture ma la strategia è ovviamente cambiata radicalmente.

Da qui l’idea già dai primi giorni di allarme per il contagio di lanciare misure per difendere il business senza danneggiare i clienti: una di queste è la possibilità, per le prenotazioni in tutte le strutture del Gruppo, di annullare gratuitamente il viaggio fino alla data di partenza, già operativa. L’operatore si fa interamente carico delle spese di annullamento. La cancellazione è gratuita senza stipula di alcuna polizza assicurativa da parte del cliente.

Aeroviaggi si aspetta ora di veder crescere la quota di clienti italiani che passerà dal 50% attuale al 75% con un calo di presenze straniere.

 


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