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Turismo del lusso: c'è chi lancia il format virtuale

17/04/2020 12:12
A fare da pioniere Quentin Desurmont, fondatore di The Essence of Luxury, ritrovo di agenzie, Dmc e albergatori organizzato da Traveller Made a Marbella, si è svolto in modo insolito ed è stato un successo

Anche il turismo del lusso, come tutto il comparto turistico, si è dovuto piegare alle esigenze del fermo causa covid-19 e così i classici appuntamenti di primavera che inaugurano il calendario degli eventi internazionali sono stati annullati. Tra questi The Essence of Luxury, il ritrovo di agenzie, Dmc e albergatori organizzato da Traveller Made a Marbella, è stato cancellato al pari degli altri, ma il suo fondatore Quentin Desurmont ha deciso di trasformare l'appuntamento da fisico a virtuale, come si legge nell'intervista rilasciata a Il Sole-24 Ore. E sembra che l'idea abbia avuto molto successo. 

La domanda immediata è come sia riuscito nell'intento, visto che si sta parlando di un evento da 840 persone. Desurmont spiega che "quando abbiamo capito che il lockdown non si sarebbe limitato all'Italia, avevamo due scelte: cancellare o provare a fare l'evento in remoto, sacrificando i party e le cene di gala. Per esempio, gli appuntamenti tra agenzie, dmc e albergatori si potevano fare su Zoom", afferma.

In termini di operatività gli organizzatori si sono mossi in questo modo. Hanno chiesto quanti sarebbero stati i partecipanti. Il limite minimo era 150 adesioni, ma ne sono arrivate 420. C'erano però dei problemi da affrontare, cioè dovuti al fatto che "le persone avrebbero partecipato da vari posti del mondo, con fusi orari diversi. Bisognava cambiare i parametri dell'algoritmo. Abbiamo chiesto a ciascuno gli slot disponibili sul fuso di Greenwich, tra il 23 e il 27 marzo, chi volevano incontrare e chi no, e creato l'agenda virtuale in tempi record. Abbiamo finito il sabato sera e iniziato gli incontri il lunedì mattina". 

Tutto ha funzionato per il meglio, racconta il manager. "Abbiamo ricevuto molti complimenti, anche perché siamo stati i primi nel settore. A ogni utente è stato attribuito un account e un calendario con il link per connettersi su Zoom, all'ora stabilita. Dopo 20 minuti, il link scadeva e l'incontro terminava". 

Interpellato sulla possibile ripresa, a suo dire "sarà a fasi. Ho parlato con molti clienti della mia agenzia di viaggi Peplum, con sede a Parigi. Non vedono l'ora di ricominciare a viaggiare. Appena si potrà, lo faranno nel proprio Paese. Per esempio, i francesi, forse già a giugno, andranno a Biarritz o in Costa Azzurra. Poi riaprirà l'Europa, e speriamo che tra luglio e agosto tornino alla normalità anche treni e aerei. Non credo che si andrà oltre l'Europa. Le persone sono intimorite, anche dal rischio di altre quarantene. Certo, l'Europa soffrirà per l'assenza del mercato americano, fondamentale, ma sono certo che, a tempo debito, riprenderà anche quello".

Difficile dire se cambierà o meno il modo di viaggiare, il pensiero di Desurmont è che "stavolta, chi sogna di andare in un posto, appena può, ci va di sicuro, con la consapevolezza di investire su un'esperienza favolosa e forse irripetibile".

l'esperimento è riuscito bene, in questo mese saranno trasmessi la conferenza e gli interventi registrati, a maggio saranno organizzati gli incontri tra operatori e stampa, poi ci sarà il “barometro” sull'andamento del mercato. Il manager spiega che "diventerà un format", ma "senza sostituire l'evento fisico. Gli incontri di persona e i party sono insostituibili". 


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