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Stati Uniti, richiesti 150 miliardi per sostenere l’hospitality

21/04/2020 16:20
Adara e Us Travel Organization analizzano l’impatto economico dell’emergenza Covid-19 sul settore dell’ospitalità negli Stati Uniti - di Gwen Marletta

Un calo medio del 75% delle ricerche e delle prenotazioni nel settore turismo in tutto il mondo: è questo il dato riportato da una ricerca condotta da Adara (azienda che si occupa della raccolta dati nell’industria turistica) in questo momento, con particolare riferimento al periodo dell’emergenza Covid-19.

“Il business travel sembra essere il più colpito da questa crisi, ma trapela un cauto ottimismo per la fine dell’estate 2020 dove i numeri sembrano mostrare una timida ripresa - analizza Piyush Shrivastava, director analytic products di Adara -. Nonostante tutto il ritorno alla normalità sarà graduale e si svilupperà regione per regione”.

A Roger Dow, ceo della Us Travel Organization, il compito di fare un quadro più esaustivo dell’attuale situazione negli Stati Uniti. “Lo scorso 17 marzo insieme ad altri membri della coalizione, formatasi proprio in questo periodo per poter ricostruire l’immagine della destinazione Usa e comunicare un messaggio unificato come industria, ci siamo riuniti alla Casa Bianca per poter esporre il quadro critico dettato dalla situazione attuale”. 400 miliardi di dollari di perdite e 8 milioni di disoccupati, cifre allarmanti che vedono in difficoltà soprattutto le piccole imprese che a milioni hanno già fatto domanda per prestiti bancari in questi ultimi giorni. “L’impatto é stato pari a nove volte quello dell’11 settembre e la ripresa sarà altrettanto lenta - aggiunge Dow -. Per adesso sono 150 i miliardi di dollari richiesti nell’ambito dell’hospitality e altri 100 per il resto del settore, ma ne serveranno altri. Dobbiamo essere pronti ad eventuali cambiamenti improvvisi, focalizzarci sul turismo interno e saper rispondere prontamente ad ogni richiesta, creare un legame di fiducia con i consumatori e tenerli informati su ogni decisione presa. La trasparenza é la chiave e stiamo lavorando ad un protocollo da seguire una volta che si sarà tornati alla normalità”.

Gwen Marletta

 


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