EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Nicolaus-Valtur: "Riaprire sì, ma a condizioni chiare e sostenibili"

22/04/2020 09:18
L’azienda di Ostuni è pronta alla Fase 2, ma lancia un monito, prudenza eccessiva e tempistiche razionali per la ripartenza. Intanto prepara una app e annuncia un nuovo strumento b2b - di Alessandra Tesan

Ripartire? Sì, ma serve capire come e a che costo. Non ci si può sedere ad una partita se non si conoscono le regole del gioco. Così ha esordito Giuseppe Pagliara, a.d. di Nicolaus e Valtur, che nel tardo pomeriggio di ieri ha convocato in videoconferenza la stampa di settore per far chiarezza su alcune questioni e immaginare il futuro nella Fase 2.

La presenza ai tavoli e le condizioni della riapertura
Dopo il passaggio sulla stampa a fine marzo, quando aveva cercato a mezzo di una lettera l’attenzione dei media e del mondo politico con una sorta di grido di protesta, e dopo esser stato  firmatario del Manifesto del Turismo nonchè promotore di alcune richieste come la riduzione dell’Iva per gli operatori dal 22% al 10% e il supporto al trasporto aereo con contributi charter, Pagliara negli ultimi giorni ha accelerato la presenza diretta del suo gruppo su una serie di tavoli regionali e nazionali che stanno definendo le misure per superare la fase di lockdown: “Vogliamo far parte dei tavoli dove si tengono le discussioni per non limitarci a subire imposizione normative - ha spiegato -; una delle proposte che stiamo portando avanti è la richiesta di un decreto specifico per il turismo che possa tener conto di tutte le esigenze dei vari mondi del settore, basta a maxi decreti che inglobano tutti i comparti. E poi c’è un appello importante - ha detto Pagliara -: occorre che le condizioni della riapertura siano chiare, che siano chiare le responsabilità e i costi di cui dovranno farsi carico operatori ed albergatori, ci sono ancora troppi temi non sciolti, tra cui trasporti, spostamenti tra regioni, riapertura delle scuole, solo per citarne qualcuno. Noi siamo pronti a ripartire, e anche i clienti probabilmente lo sono, ma servono regole chiare e fattibili perché con norme non utilizzabili o troppo penalizzanti si rischierà che non tutti gli albergatori riapriranno, e come loro una buona parte della filiera. Se si vuol essere trasparenti e corretti oggi, bisogna dire che non c’è una data precisa per le riaperture, perché prima deve essere chiaro lo scenario normativo. Il pericolo più grosso è provare a ripartire e poi ritrovarsi punto e a capo. Allora sì che il danno sarà davvero irrecuperabile”.

L'incidenza sul fatturato e le strategie 
Nello scenario più ottimistico in cui la ripartenza sarà limitata al Mare Italia e poco altro, con un po’ di Tunisia, Egitto e, forse, Grecia, Nicolaus stima una riduzione del 30% sul suo fatturato annuale perché dallo scorso Capodanno fino al primo trimestre 2020 era riuscito a metter da parte già una buona quota di produzione e quindi, se potrà recuperare una parte dell’estate, l’anno sarà salvo: “Noi abbiamo a disposizione risorse economiche, umane ed intellettuali per ripartire con forza e prevediamo anche una domanda stabile, visto che la base si allargherà - ha commentato il presidente di Nicolaus Roberto Pagliara -. Stiamo riattivando e rafforzando alcune unità di business che negli ultimi anni avevamo messo da parte, come le ville di lusso, e per quel che riguarda la villaggistica, consapevoli che sarà un anno particolare in cui dovremo sperimentare nuovi modi di fare villaggio, abbiamo attivato un gruppo di lavoro che sta disegnando e immaginando nuovi servizi per gli ospiti visto che ce ne saranno alcuni tradizionali che sicuramente non potranno essere forniti. Stiamo accelerando anche su un progetto che era già in cantiere e che speriamo di portare a termine per la riapertura, un progetto per una web app che andremo ad utilizzare in una prima fase nelle strutture di proprietà e poi a seguire nelle altre, che fornirà ai clienti comodità come web check-in, servizi in camera, drink sotto l’ombrellone e prenotazioni dei ristoranti a la carte, senza che debbano necessariamente ricorrere a continui spostamenti all’interno degli alberghi. Altro progetto ambizioso è il nuovo b2b, che lanceremo a breve e metterà a disposizione delle agenzie di viaggio strumenti incredibili”.

Il pricing
E il pricing? Il prezzo lo farà la domanda, dicono i Pagliara, ma una cosa è certa: “Svendite non ci saranno, perché tutti dovranno garantire alti standard di servizio e sicurezza, più degli altri anni. Per rimanere su proposte ragionevoli cercheremo di contenere magari i margini, facendo ulteriori sacrifici”. 

Alessandra Tesan


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us