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Danilo Curzi: "Serve una mente liquida, capace di adattarsi agli scenari"

23/04/2020 09:16
"Oggi l’unione la sto percependo, anche tra competitor, e vedo una sincerità di intenti che potrebbe aiutarci in futuro", afferma il ceo di Idee per Viaggiare in una intervista rilasciata a Guida Viaggi - di Alessandra Tesan

Il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, offre spunti e riflessioni sul momento che sta vivendo il settore, e la sua azienda, in un’intervista rilasciata a Guida Viaggi.

Gv: Visionario da sempre, lei come immagina i prossimi mesi e quali le priorità in azienda?
"Sappiamo che saremo gli ultimi a ripartire in termini di settore, ne siamo consapevoli, e credo che in questo momento come non mai serva una mente liquida, capace di adattarsi molto velocemente agli scenari. Il primo obiettivo è mantenere saldo e calmo lo staff, il resto sono fattori esterni in questa circostanza incontrollabili".

Gv: Come ha garantito l’operatività  durante questa emergenza?
"L’azienda è sempre stata pienamente operativa con 140 dipendenti che stanno lavorando a rotazione in smart working, un concetto che se devo esser sincero era sempre stato un po’ tra i mei sogni di imprenditore, per migliorare la qualità di vita delle persone, ma che poi il flusso della quotidianità non mi aveva mai consentito di sviluppare al meglio. Il reparto It lavora a pieno regime e anche quello operativo, impegnato soprattutto su discorsi legati alle riprotezioni e ai voucher, che al momento appaiono come l’unico strumento per un futuro in cui non si debba ripartire completamente da zero, visto che a inizio marzo avevamo in piedi già un migliaio di pratiche confermate su tutto l’anno".

Gv: In che modo state tenendo saldi i rapporti con la distribuzione? 
"Il rapporto commerciale con le agenzie di viaggio è in piedi e il cordone ombelicale lo teniamo saldo grazie ad una serie di iniziative e contatti costanti. Svolgiamo per esempio dei webinar 4 volte alla settimana, dal martedì al venerdì alle ore 15, che registrano quotidianamente una media di 400 partecipanti, dove inseriamo anche presentazioni di prodotto insolito, proposte particolari su cui prima magari non c’era molto tempo per l’approfondimento. On demand, facciamo anche presentazioni ai clienti insieme ad alcune agenzie di viaggio particolarmente intraprendenti".

Gv: Auspica interventi a sostegno del comparto?
"Quando domanda e offerta scendono è paralisi. Sappiamo che il futuro sarà diverso, ma quanto saranno diversi i cambiamenti non possiamo saperlo. Per questo è necessario creare un ponte che ci permetta di arrivare indenni ad un futuro prossimo. I buoni propositi di investimento restano in piedi, e ci hanno sempre contraddistinto, ma a un certo punto si devono fare i conti con la realtà e capire anche come le istituzioni possono starti accanto. Tutto quello che abbiamo fatto mi aspetto che oggi venga riconosciuto, e supportato dal Governo almeno fino alla fine dell’anno".

Gv: Che turismo sarà quello della Fase 2?
"Torneremo ad un turismo super elitario e anche se spero fortemente di sbagliarmi, prevedo un’estate esageratamente difficile anche in Italia".

Gv: Vede nell’Italia un’opportunità per il vostro business in estate?
"No, è un lavoro diverso dal nostro e che non si improvvisa. E poi non credo sia giusto andare ad ingolfare ora un segmento che ha già i suoi problemi".

Gv: Che cifra pagherete in termini economici per questa emergenza sanitaria?
"A fine gennaio Idee per Viaggiare registrava crescite del 25%, un numero importante che si riferiva al nostro primo trimestre dell’anno. Non mi è mai piaciuto tracciare scenari a lungo termine, tantomeno ora, posso dire che al momento la previsione è di un -40% sul fatturato 2020, ma questo grazie soprattutto a ciò che avevamo già portato a casa".

Gv: La filiera si stringe per obiettivi comuni. Forse questo virus qualcosa di buono l’ha fatto?
"Non è il momento di fare guadagni non necessari, ma di ridurre le perdite e collaborare tutti insieme. Oggi io l’unione la sto percependo, anche tra competitor, e vedo una sincerità di intenti che potrebbe aiutarci in futuro, per trovare linee comuni in grado di oltrepassare i singoli interessi".

Alessandra Tesan


 


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