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Marca Treviso lancia il progetto “Living in the Land of Venice”

27/04/2020 09:23
Il progetto sarà presentato entro il 9 giugno; sostegno fino al 50% per le imprese che si aggregano - di Laura Dominici

La fondazione Marca Treviso ha svolto il ruolo di acceleratore negli ultimi anni per la nascita di club di prodotto in grado di commercializzare l’offerta turistica regionale. “Con l’avvio delle reti di impresa come Cycling, Golf in Veneto o altri club dedicati all’enoturismo e alla cultura locale – ha spiegato il direttore Alessandro Martini – abbiamo contribuito a promuovere prodotti concreti evitando le promozioni generiche del territorio che non hanno più efficacia se ci si promuove ad un pubblico internazionale”.

Ora il passo successivo: “Abbiamo costruito un nuovo progetto che fosse aderente alle indicazioni di un bando che prevede il sostegno fino ad un massimo del 50% per le imprese che si aggregano e definiscono una strategia comune o come rete tra imprese o come consorzio tra le imprese o come associazione temporanea tra imprese o di scopo”.

Nasce così “Living in the Land of Venice”, un progetto per il quale è stata scelta la forma dell’associazione  temporanea tra imprese, “uno strumento giuridico semplice – ha sottolineato Martini – che prevede un soggetto capofila”.

Un piano che si svilupperà lungo un processo condiviso e in grado di portare verso un obiettivo di internazionalizzazione e destagionalizzazione. Il progetto andrà presentato entro il 9 giugno e poi sono previsti 90 giorni per la valutazione del progetto. “Si arriverà a fine settembre – ha detto ancora il presidente – e l’idea è di iniziare a lavorare concretamente nell’ultima fase del 2020”.

Offrire il territorio veneto nella sua completezza, cercando i suoi comuni denominatori, che vanno dal ciclyng all’enogastronomia alla scoperta di un turismo lento. Il progetto “Living in the Land of Venice – The Venetian Lifestyle” avrà uno sviluppo b2b e conterà su un supporto operativo all’estero, grazie alla collaborazione di Camere di Commercio, influencer e tour operator esteri che saranno bracci operativi. Si andrà così alla scoperta di Treviso, Rovigo e Venezia fino alle Dolomiti, promuovendo il substrato della cultura veneta, con un’attività di storytelling legato alla tradizione del territorio..

Intanto però i dati elaborati in questi giorni da Confturismo Veneto dipingono una situazione drammatica per la regione: “Parliamo di una proiezione dei fatturati giù del 73% nel solo comparto alberghiero. Calcolato sui circa 18 miliardi di fatturato del turismo veneto ante-emergenza, si traduce in una perdita potenziale di oltre 13 miliardi di euro”, commenta il presidente regionale di Confturismo e di Federalberghi Veneto, Marco Michielli. La doccia fredda viene dai dati di Veneto Lavoro: 50mila posti di lavoro persi in 2 mesi da tutte le attività, 24mila dei quali nel solo settore del turismo.

Laura Dominici


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