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Business travel, come cambieranno gli equilibri

30/04/2020 08:34
Si dovranno modificare i rapporti con i fornitori, vettori in primis, e con i clienti, nella direzione di un ampliamento dei servizi – di Nicoletta Somma

I rapporti con i fornitori, e qui si legga in primis i vettori, si dovranno modificare, ma anche quelli con i clienti subiranno dei cambiamenti, trasformandosi in opportunità di ampliamento dei servizi: è questa l’opinione degli addetti ai lavori nell’ultimo e-MARTEDIturismo by Guida Viaggi dedicato al business travel.

Non ha usato mezzi termini Mimmo Cristofaro, presidente Travelmatic by Contur: “Per quanto riguarda i clienti non farei sottigliezze, lato fornitori, invece, si proseguirà con la politica democristiana di un colpo al cerchio e uno alla botte. Anche se una mitragliata, a partire da Iata, se la meriterebbero tutti”.

“La Reso esiste solo per noi – ha commentato Giorgio Garcea, chief commercial & operation officer di Cisalpina Tours -. Tutto dipenderà, ad ogni modo, dalle regole e dai protocolli che verranno introdotti e che auspico siano univoci. Cambieranno certamente i rapporti commerciali e per quanto riguarda il cliente finale mi auguro che ci saranno nuove opportunità, dal momento che l’utente chiederà sempre più assistenza. Non vedo grandi differenze tra transaction fee e open-book: ho rimpatriato 30mila persone – aggiunge il manager -, questo chi me lo paga?”. Garcea si è detto convinto che “si troverà una soluzione, ma l’intermediazione andrà remunerata”.

La pressione sulla liquidità “l’abbiamo tutti – ha affermato Alessandra Massa, chief operation officer business travel di Bcd Travel -. L’importante è che si rispettino gli accordi per il business già fatto. Con i vettori bisogna trovare un nuovo modello: si dovrà semplificare e arrivare a un tavolo”.

Sandro Palumbo, responsabile business travel di Welcome Travel Group, ha posto l’accento sul fatto che “le over commission a step di crescita per il 2020 e il 2021 non sono considerabili, mentre le fee garantite potrebbero essere una sorta di soluzione per quest’anno”.

“Per quanto riguarda il cliente si svilupperanno opportunità di fornire servizi diversi – ha sottolineato Matteo Pellizzari, presidente Lufthansa City Center Italia -, mentre per quanto attiene i fornitori se nel breve termine l’obiettivo è ottimizzare il cash flow, per il medio periodo ci si concentrerà su due aspetti: semplificazione della burocrazia, ma soprattutto un totale cambiamento del rapporto del fornitore, cioè il vettore, con la distribuzione. Va rivisitata questa parte”.

Ma in un momento come questo, ci potrebbero essere fondi interessati alle Tmc? “Uvet Gbt è in parte già in mano a investitori – ha risposto Alfredo Pezzani, chief operating & service delivery officer di Uvet Global Business Travel -. Il settore è molto debole, è difficile che ci siano investitori interessati. Quest’anno spariranno milioni di income che ogni Tmc riceveva. Se si affacceranno, saranno quelli speculatori”.

Puoi vedere il webinar cliccando qui.

Nicoletta Somma


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