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Turismo organizzato-Mibact: le risposte arriveranno

06/05/2020 10:02
Il settore chiede celerità, concretezza, date e un piano d'azione. Lorenza Bonaccorsi annuncia che in settimana saranno dati protocolli e misure per la ripartenza e una tabella di marcia certa - di Stefania Vicini

Il turismo organizzato sa cosa vuole e di cosa ha bisogno. Le domande che pone al governo sono chiare, quando potranno riaprire le adv? Come? Ma soprattutto cosa potranno vendere? E' ciò che hanno chiesto Luca Patanè, presidente di Fto, Franco Gattinoni, Stefano Dall'Ara, entrambi vicepresidente di Fto, e Gabriele Milani, direttore nazionale Fto, ieri a Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario al Mibact in un incontro-confronto virtuale sulle istanze del settore. Collegate ci sono state 1600 persone, cui si aggiungono quelle che hanno seguito la diretta Facebook. Sono gli attori della filiera, per lo più adv che aspettano risposte chiare per capire cosa fare. Una platea di tutto rispetto.

"Non vogliamo chiacchiere"

Patané interviene riprendendo alcuni concetti già espressi nel videomessaggio che ha rivolto al ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, due giorni fa, dove ha avanzato una richiesta di aiuto per il settore. Lo ha fatto da imprenditore per difendere e salvare un modello per cui sono serviti tanti anni per metterlo in piedi. Parte dall'assunto che le adv e i t.o. del turismo si basano su due asset fondamentali "i clienti e i dipendenti - dice il manager -. Noi viviamo di dipendenti che, se formati e motivati, sono una grande arma, e di clienti. Sono fondamentali. In questi mesi ho visto gli altri Paesi della Ue non perdersi in chiacchiere, sono stati veloci ad attivare gli aiuti, ci vuole una certa velocità di azione - fa presente -, il decreto liquidità è troppo complicato, se non ci saranno azioni rapide la metà delle aziende chiuderà".
Patanè lo dice forte e chiaro "è una questione di sopravvivenza, ci vogliono celerità e chiarezza di visione. Questa è la crisi peggiore ed è la prima volta che chiediamo soldi - afferma il manager -. Non vorrei troppe chiacchiere, perché ne abbiamo sentite tante o forse nemmeno le abbiamo sentite, chiediamo qualche cosa di più pesante, le luci del Manifesto per il turismo italiano hanno una validità e chiarezza di esecuzione? Ci teniamo tanto al lavoro fatto e vorremmo capire se questo lavoro ci rappresenta o no. Questa settimana è una data che fa da spartiacque", il settore lo sa, con il decreto di aprile che è diventato di maggio, ma come sta evolvendo lo scenario?
I tempi dell'Italia sono "diversi da quelli di altri Paesi - risponde Bonaccorsi -, il tema è parte del sistema, mi auguro si intervenga tutti assieme per operare quella semplificazione. Ci sono ritardi pesanti in questa fase - riconosce il sottosegretario -, i meccanismi del nostro Paese sono complessi".
Poi in risposta a Patanè che chiede concretezza, dice: "Sono d'accordo sul non fare chiacchiere, ci siamo messi a lavorare subito per costruire un pacchetto di interventi in una situazione dove abbiamo una manovra sui 55 mld, dobbiamo mirare su quello che serve alle imprese e ai lavoratori, ci siamo confrontati ed abbiamo tenuto conto delle sollecitazioni", afferma Bonaccorsi. Poi annuncia che nel decreto si metterà mano a "interventi di aiuto consistente alle imprese anche sotto forma di fondo perduto, però non mi sento di anticipare proposte che entrano nel Cdm", dice. Poi il sottosegretario rassicura la platea digitale, ribadendo che sono state tenute in considerazione "le proposte avanzate dalle associazioni di categoria".  

Tema operatività

Franco Gattinoni va all'attacco sul tema operatività. "Non sappiamo quando potremo aprire, sarà il 18 maggio? In ogni caso non sapremo cosa vendere - dice il manager -. Stiamo ipotizzando di ripartire dall'Italia, sappiamo che perderemo l'80% del nostro fatturato, se abbiamo risposte abbastanza chiare a metà maggio potremo aprire la stagione a luglio, avendo l'ok dal ministero della Sanità e dalle regioni, ma se si tratta di andare in vacanza con la mascherina allora non si va". Gattinoni lo chiede in modo chiaro: "Diamoci delle date". E' questo ciò di cui ha bisogno il settore per cercare di poter fare un minimo di programmazione. Se la Fase 2 va bene e non ci saranno stop ulteriori, quale potrà essere il piano di azione?
"Bisogna capire come sta andando il contagio - dice Bonaccorsi -. Oggi non sono in grado di dare date, abbiamo bisogno di vedere i prossimi giorni per capire come si sviluppa la Fase 2. L'intenzione è fare in modo di ripartire il prima possibile e far trascorrere le vacanze con una stagione ampia".

La tabella di marcia

Il sottosegretario poi accenna all'incontro con il Comitato tecnico scientifico, in cui sono stati presentati i documenti delle associazioni di categoria, in settimana saranno definite "le modalità di azione e sarà data indicazione dei protocolli e delle misure per la ripartenza, quando si riapre e la tabella di marcia certa, ci siamo quasi per capire come ripartire".
Il 18 maggio? "E' il momento in cui si capirà come andare avanti. Incorrere in un nuovo stop non possiamo permettercelo - fa presente -, poi ci sarà la tabella di marcia, con date e procedure. Ci sto lavorando molto, sto mettendo il fiato sul collo. Ci sono i territori che hanno necessità di sapere e capire come muoversi, ma il tema sarà trattato nella conferenza Stato-regioni", dice Bonaccorsi.
Milani non esita a far presente che i "protocolli messi in campo fanno la differenza sulla sostenibilità o meno di una azienda". Bonaccorsi ne conviene.
Ancora una volta il suggerimento che viene dato dal settore è di "lavorare con una roadmap di ipotesi". A tal proposito il sottosegretario apre una finestra sull'Europa e fa presente che "in Germania c'è il divieto di vacanze fino al 14 giugno, la Francia si comporta in un altro modo, a livello europeo abbiamo chiesto un lavoro complessivo per condividere un percorso. Da noi il Giro d'Italia è stato confermato ad ottobre, se ci sono dei punti fissi proviamo a costruire un percorso", dice Bonaccorsi. Intanto non resta che attendere le risposte che servono al settore.

Stefania Vicini


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