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"Eliminare tasse e burocrazia per i prossimi cinque anni"

12/05/2020 10:57
La proposta di Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia e membro della commissione Finanze

Gli operatori del settore turistico sembrano disorientati rispetto alla ripartenza, fare programmi è ancora prematuro per assenza di linee guide ben precise. In questi giorni, alla Camera dei deputati si sta discutendo di turismo all'interno della commissione Economia e Finanze, dopo un acceso dibattito in aula conclusosi la settimana scorsa.

"Perché è importante occuparsi di turismo? Ovviamente non sfuggirà agli addetti ai lavori, ma questo è un messaggio che deve passare anche all'opinione pubblica in senso più ampio, dobbiamo occuparcene perchè il turismo significa miliardi di euro di economia reale - spiega l'onorevole Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia, membro della commissione Finanze -, pertanto è una percentuale assolutamente rilevante del Pil del nostro Paese. E' giusto mettersi a disposizione di un comparto che sta vivendo una crisi profonda, ma che ha un grossissimo impatto, oltre che sull'economia, anche sugli aspetti di natura culturale  e sociale".

Già sindaco di Pavia, Cattaneo aveva siglato durante il suo mandato l'iniziativa 'Cross Road of Europe', dove venivano valorizzati i percorsi turistici, dal Cammino di Santiago alla via Francigena, in un'ottica di farli diventare volano per la crescita economica. "E' stata un'esperienza importante, portata avanti insieme all'allora assessore al turismo Gianmarco Centinaio, che è stato ministro fino a qualche mese fa - continua Cattaneo -, dove ho compreso ancora più profondamente quanto sia necessario che il settore si faccia reggere da personalità professionalmente preparate e serie, che in Italia abbiamo e che ora devono essere ascoltate. Io l'ho vissuto anche sulla mia pelle, perché sono un viaggiatore da sempre, e ritengo che le esperienze di vita più significative siano quelle legate al viaggio, nella scoperta di realtà, luoghi e mondi diversi, in un importante confronto economico culturale e sociale".

Allo stato attuale le risposte dal Governo arrivano a rilento, e di conseguenza cresce la confusione oltre che la preoccupazione di tutti gli attori coinvolti, dalla grande struttura alla piccola realtà locale. "Da un punto di vista strettamente pratico servono interventi strutturali - puntualizza - , in questi giorni se ne sta discutendo tantissimo, e ciò che emerge è che bisogna essere concreti: si parla tanto di Bonus, che possono anche essere considerati un aspetto, ma non sono sufficienti perché si parla di poche centinaia di euro che, con grande fatica da parte dello Stato e a fronte di grandi lungagini in termini di tempo non inciderebbero comunque sulle reali esigenze. Ciò che darebbe un aiuto reale è eliminare tasse e burocrazia per i prossimi cinque anni. La parola d'ordine deve essere liquidità. Nel momento in cui stanno per uscire innumerevoli cartelle esattoriali da parte dell'Agenzia delle Entrate, che non daranno una mano agli imprenditori, ma andranno a chiedere loro dei soldi, al contrario dovremmo tutti sederci attorno a un tavolo e fare una liquidazione, più del dovuto, con forti sconti. Questo potrebbe far arrivare addirittura dei denari dallo Stato che potrebbero essere messi a disposizione di sgravi fiscali strutturali".


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