EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Astoi, Fto & co: "Il decreto Rilancio? Pietra tombale sul turismo italiano"

12/05/2020 15:40
La nota congiunta - firmata anche da Assoviaggi e Aidit - a commento delle anticipazioni del Dl atteso per le prossime ore: "Non si è fatto nulla per salvare il settore dal collasso"

Forte preoccupazione per quanto - stando alle anticipazioni - sarà contenuto nel decreto Rilancio atteso per le prossime ore. L'hanno ribadita Astoi, Fto, Aidit e Assoviaggi in un comunicato congiunto e "preventivo" che si basa su quanto finora trapelato dei prossimi provvedimenti legislativi.

"Si può affermare, senza timore di smentita - scrivono le associazioni - che non si è fatto nulla per salvare il turismo dal collasso e che si è dato un colpo di grazia, probabilmente terminale, ad un settore che rappresenta il 13% del Pil e il 15% degli occupati. In tutta Europa i governi si sono immediatamente preoccupati di dare sostegno al settore, sebbene in molti dei Paesi europei il turismo non rappresenti una fetta così importante dell’economia nazionale come nel nostro Paese".

Nella loro nota, le realtà del settore arrivano a scrivere che "all’atto pratico, sembra che l’orientamento del Governo sia quello di affossare il settore, anziché sostenerlo in questa delicatissima fase" e che "lo sdegno ha ormai superato lo sconforto perché si tratta di una morte annunciata. E tutto ciò mentre vengono varate ennesime misure a sostegno di altre aziende che da anni prosciugano le casse dello Stato a spese dei cittadini. Se la bozza del decreto c.d. Rilancio verrà confermata tal quale, verrà sancita la fine di un settore che occupa milioni di lavoratori e che fornisce un contributo decisivo all’economia nazionale. Immaginiamo quindi che qualcuno dovrà rendere conto di ciò alle migliaia di lavoratori e di famiglie che presto si troveranno senza reddito in conseguenza di una tale irresponsabile scelta".

Per quanto riguarda i contenuti della bozza di Dl, le associazioni evidenziano che servono finanziamenti a fondo perduto anche per le imprese turistiche con fatturati oltre i 5 milioni di euro. "Come attualmente previsto nel decreto, la soglia inserita taglia fuori, di fatto, tutte le medie e grandi imprese turistiche italiane, in particolare esclude oltre il 99% dei tour operator, tutte le medio grandi aziende del business travel, dell'incoming, degli eventi.  Inoltre, per le agenzie di viaggi, un contributo sul mese di aprile non rappresenta assolutamente un sostegno significativo e congruo alle reali necessità delle imprese, applicato tra l'altro senza distinguere il peso di organizzazione e intermediazione dei viaggi".

Quanto alla cassa integrazione, "non può essere limitata a 5 settimane nei mesi di giugno, luglio e agosto; mesi che registreranno volumi di fatturato ancora bassissimi. Occorre lasciare alle stesse imprese la possibilità di modularne l’applicazione temporale in base alle effettive esigenze".

Secondo le associazioni  servono inoltre prestiti e mutui a 30 anni a tasso fisso minimo a fronte del mantenimento della forza lavoro, e non manca il riferimento al "bonus vacanza che, per come ipotizzato, è più un’operazione di marketing da parte del Governo che un vero aiuto alle persone e alle imprese e, peraltro, non è previsto che possa essere utilizzato anche attraverso il canale delle agenzie di viaggi e dei tour operator. Occorre aumentare l’Isee di riferimento e rendere lo stesso direttamente incassabile dall’imprenditore. Non è immaginabile che le imprese che attendevano un aiuto sulla liquidità diventino invece finanziatrici dello Stato facendosi carico del 90% del valore del bonus come anticipo da portare in compensazione tributaria a fine anno".

"Senza un fondo a sostegno dei mancati ricavi - concludono le realtà di settore firmatarie della nota - e nonostante le rassicurazioni del Governo, nessun italiano andrà più in vacanza e nemmeno il famigerato 'bonus' potrà essere utilizzato perché non ci saranno più agenzie di viaggi, tour operator e - da quanto apprendiamo dalle associazioni che rappresentano il comparto alberghiero - anche molte strutture ricettive non riapriranno mai più".


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us