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Federturismo conferma l’apertura di corridoi con Cina, Germania e Russia

14/05/2020 14:21
Primo parere dell'associazione sul decreto Rilancio: “Si poteva fare di più”. Enit auspica un'apertura al turismo di lingua tedesca - di Letizia Strambi

Stiamo lavorando per aprire dei corridoi con Russia, Cina e Germania attraverso accordi bilaterali validi se le condizioni epidemiologiche sono simili, a patto che non ci siano discriminazioni di nessun tipo”. Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo Confindustria durante l’incontro su "Il quadro politico e le prospettive per il futuro del turismo", organizzato da Global Blue, commenta così la notizia trapelata oggi da fonti governative. Barreca ha spiegato che il delicato provvedimento prevede che se i tassi di incidenza del Covid-19 sono simili tra due Paesi si può aprire un corridoio e il territorio cui è rivolta la richiesta non potrà rifiutarsi di accettare. “Auspicabilmente questa estate qualche turista straniero lo vedremo”, afferma il direttore.  Più cauto Giorgio Palmucci, presidente di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, il quale comunque sottolinea che “il 30% dei turisti che vengono in Italia sono quelli di lingua tedesca e se ci si potesse aprire a questo turismo sarebbe importante”.

Il direttore di Federturismo ha reso noto anche l’esito della call di ieri sera delle associazioni di categoria con il ministro Franceschini per delucidazioni sul decreto Rilancio. Barreca apprezza il tax credit per gli affitti, il fondo per il turismo di 150 milioni di euro, di cui euro 50 nel 2020, e in particolare la possibilità di intervento di Cassa depositi e Prestiti per salvaguardare le aziende italiane in questo delicato momento in cui il patrimonio turistico potrebbe essere a rischio, con investimenti a fondo perduto. Critico invece sui fondo per operatori e agenzie da 25 milioni di euro “diviso è ben poco”. Sottolinea poi che su 4 miliardi di euro di stanziamento per il turismo 2,4 sono per i bonus vacanza, e quel che resta per misure indirette. Anche se ci sono bonus per gli stipendi del mondo congressuale e la cassa integrazione sarà prorogabile per le aziende che ne faranno richiesta, conclude: “Noi abbiamo spiegato in tutti i modi la gravità della situazione, misure che vanno bene per altre industrie non vanno bene per noi”.

Letizia Strambi


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