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Aprono le adv: vogliono linee guida, gli operatori sono pronti

18/05/2020 12:40
Ota Viaggi, Th Resorts, Bluserena e Agenzia per Amica danno le loro risposte al comparto, che vive uno stato di incertezza, tra molte domande e il dubbio se aprire o meno - di Stefania Vicini

Oggi è il 18 maggio, il giorno fatidico della riapertura, anche delle adv. Una data tanto attesa, ma anche tanto dibattuta. Aprire o non aprire? questa è la domanda più ricorrente che si stanno ponendo da giorni gli agenti di viaggi. I dubbi, i quesiti, le incertezze sulla ripartenza sono ancora molti. Le domande che le adv pongono durante i webinar organizzati in questo periodo per fare chiarezza, formazione o dare risposte, sono sempre tante, sono dirette, precise, molto operative, per sapere come dovranno lavorare, cosa potranno vendere e come si sono organizzati gli operatori.

Bisognerà indossare la mascherina? verrà misurata la temperatura all'ingresso del villaggio? come saranno organizzate l'animazione, la ristorazione...i voucher, sono solo alcuni dei temi toccati, così come avvenuto ieri durante l'incontro virtuale organizzato da Turismo In Stato di Crisi, a cui hanno preso parte Massimo Diana, direttore commerciale Ota Viaggi, Massimo Zanon, direttore commerciale Bluserena, Stefano M. Simei, direttore commerciale TH Resorts e Achille Lauro, general manager Agenzia per Amica

Gli operatori sono pronti

Il fronte degli operatoratori che ha preso parte all'incontro si è detto pronto ad aprire ed ha ovviamente la consapevolezza di dover fornire risposte certe alle adv, che poi devono essere trasferite al cliente finale. "Tutte le aziende hanno lavorato molto ed abbiamo più entusiamo, il gruppo è pronto per fine giugno", afferma Simei. A suo dire il comparto del turismo "deve evolvere, abbiamo riconfigurato alcuni servizi che avevamo ipotizzato. Il turismo vive di programmazione, dobbiamo riconfigurare un prodotto che sia particolareggiato, con erogazione di servizi certi - afferma il manager -. Abbiamo un socio istituzionale che ci ha sempre spinto a far ripartire l'azienda, è previsto un dimezzamento dell'occupazione degli hotel a tutela della sicurezza". TH Resorts, come già comunicato, aprirà le sue strutture a fine giugno

"Abbiamo fatto tutto da soli"

La Fase 1 è andata, ora siamo nella Fase 2, ma certamente le difficoltà del primo momento non si possono dimenticare. La sensazione degli operatori è di essere stati lasciati soli dal governo. Dal canto suo Massimo Diana non esita ad affermare la drammaticità del fatto che oggi le adv aprano e "chiedono tante certezze perchè si è pensato all'ultimo di aprire, noi stasera (ieri per chi legge) possiamo dire le normative pubblicate venerdì notte, abbiamo delle linee, ma perchè abbiamo già lavorato autonomamente - sottolinea Diana -, non perché ce lo abbia detto il governo. Settori quali animazione, bus turistici, guide, bagnini, tutto il comparto è ancora senza normative".
Diana si sofferma su un dato numerico, ogni operatore, "tra animazione e personale conta 1.000-1.500 dipendenti. Le adv aprono e vogliono avere linee guida, noi risponderemo e le daremo". Ota Viaggi il 28 giugno apre i villaggi, come? Saranno "senza buffet, ma faremo il servizio al tavolo, l'animazione avrà dei servizi ed alcuni no", esemplifica Diana.
"Le aziende sono pronte, ci lavoriamo da due mesi, abbiamo visto i protocolli di sicurezza, li aggiusteremo in base al Dpcm", dice Massimo Zanon, che concorda con quanto espresso dagli altri operatori. Nel caso di Bluserena tra le mosse fatte per la riapetura, c'è la modifica dei servizi, "siamo prontissimi a dare risposte certe. Il problema è che in questo periodo siamo stati soli a gestire tutto, resta il fatto che il governo non ha chiaro come funzioni il meccanismo del turismo organizzato - osserva il manager -. Dobbiamo poter programmare, ecco perché avevamo bisogno di queste regole due mesi fa. La filiera non è fatta solo di teatri e musei, benchè siano importanti".

"Non diciamo siamo chiusi"

Certo, non è facile "fare una riformulazione del prodotto - fa presente Simei -, abbiamo una responsabilità e in questa fase ancora di più. Per TH Resorts riteniamo si debba condividere un documento con la distribuzione, che riassuma la riorganizzazione dell'offerta per non essere evasivi". Il manager riconosce il ruolo centrale delle adv, "la loro funzione sarà strategica per coniugare la consulenza alle informazioni che daremo". Certamente ancora di più oggi non deve capitare di avere un "cliente male informato".
Un altro punto focale messo in luce dal manager è: "Non diciamo siamo chiusi, perchè abbiamo lavorato sempre durante questo periodo in smart working, pertanto non dobbiamo far passare il messaggio che non siamo operativi - sostiene Simei -, ma trasferire le giuste informazioni. Bisogna essere certi nelle vendite e lo si è quando si è sicuri del fornitore". 

Le adv sono il "soldato al fronte"

Le adv sono pervase da un senso di ansia e di profonda incertezza, ma l'ansia, osserva Achille Lauro, "è un sentimento con cui tutti conviviamo - rassicura il manager -. Non ci siamo sentiti compresi e rispettati, ma trattati a compartimenti stagni, serve una forte determinazione. Oggi una parola può decidere la stagione e la ripartenza di un comparto", fa presente il manager, che sprona all'azione. Non ha dubbi sul fatto che il governo debba "trasmetterci la visione di come sarà il turismo con la convivenza del virus. Cercheremo di salvare la stagione e le adv sono la base della ripartenza, sono il soldato al fronte", afferma deciso.

Stefania Vicini

 

 

 


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